Superati i diecimila contagi in città: un livornese su 17 ha preso il coronavirus

Lunedì 5 aprile calo dei nuovi casi (“solo” 43) ma l’incidenza settimanale è schizzata a livelli record

LIVORNO. Dal 3 marzo 2020, quando arrivò il risultato del tampone del paziente numero 1 Stefano Cavero, hanno scoperto di aver contratto il Covid 10mila residenti nei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia. 10.016 per la precisione. Significa che almeno uno ogni 17 è stato colpito dal virus. A questi vanno aggiunti tutti coloro che, asintomatici, hanno preso il Covid senza essersene accorti. Un sommerso di importanti dimensioni, secondo il primario di Malattie Infettive Spartaco Sani.

L’andamento dei contagi ha subito un’accelerazione nelle ultime settimane di marzo e nella prima di aprile: il dato di ieri (43 nuovi casi) è il più basso di questo mese, ma nei giorni precedenti si era toccata anche quota 101 (mercoledì), 86 (sabato) e 61 (domenica). Un quadro che ha fatto impennare il grafico dell’incidenza, vale a dire i casi totali settimanali ogni centomila abitanti. Ieri Livorno città ha toccato il record di 285, molto al di sopra del limite di 250 superato il quale scatta l’allarme e può essere dichiarata la zona rossa (esattamente quello che è accaduto in Toscana).


Se fino alla scorsa settimana avevamo una situazione migliore rispetto al resto della regione (Livorno aveva un’incidenza di circa 180-190 quando la Toscana ha superato quota 250), stavolta siamo messi peggio: ieri infatti la nostra regione aveva un’incidenza settimanale di 273. Nel resto della provincia ieri si sono contati 5 casi a Cecina e 4 a Rosignano, per Pasqua erano stati 3 a Cecina e 12 a Rosignano. Sul fronte dei ricoveri i letti occupati agli Spedali Riuniti sono ancora 86, di cui 13 in Terapia Intensiva. —