Lo chalet-braceria cresce e assume: «Abbiamo bisogno di cinque persone»

Lavori in corso allo chalet bistrot di Ardenza Sarsa Verde

Il locale è chiuso per lavori, riaprirà a metà aprile: «A pizza e taglieri aggiungiamo la carne: ecco chi cerchiamo»

LIVORNO. Oltre il covid. Non ci dormono la notte gli imprenditori Michela Marinari e in marito Valerio La Terza, perché l’emergenza sanitaria è una grossa incognita che paralizza l’anima e i conti in banca. Eppure ci vogliono provare ancora, con la nuova trasformazione del loro bistrot Sarsa Verde. Che porterà anche nuova occupazione.

Lo chalet del lungomare da qualche giorno ha chiuso, per riaprire i battenti intorno a metà aprile, sempre davanti al moletto di Ardenza con un nuovo servizio gastronomico per la città: quello di braceria sul mare. Che andrà ad aggiungersi a quello che già faceva, ovvero panini gourmet, pizze e taglieri. «Non dormiamo la notte, perché stiamo facendo un grande investimento - dice Marinari - Ma bisogna andare avanti e per lavorare bene servivano dei cambiamenti: la scorsa estate nonostante tutto abbiamo lavorato molto bene, e questo ci ha dato la forza per fare questo passo».


UNA BISTECCA SUL MARE

Una nuova scommessa. Quella della griglia, da dedicare esclusivamente alla carne. «La grande novità che ci caratterizzerà è quella della griglia: una bella bistecca sul mare mancava», continua. Braceria a parte tutto il locale sarà investito da un restyling globale. Il banco sarà più grande, così la parte da dedicare alla pizzeria.

«Abbiamo acquistato quello che nel settore è considerato la Ferrari dei forni». L’entusiasmo è a mille. Tutti i giorni lei e il marito sono allo chalet per seguire i lavori. Il verde sarà sempre un colore che ricorrerà anche nel nuovo “vestito”; così il legno. «Abbiamo pensato che il nostro menù si doveva arricchire con qualcosa di caldo: resteranno ovviamente taglieri, pizza, panini e si aggiungeranno le carni alla brace».

CINQUE ADDETTI

Un locale che si rinnova e cresce necessita, immancabilmente, di nuovo personale. In totale sono 5 le persone di cui lo chalet Sarsa Verde ha bisogno.

«Abbiamo bisogno di due banconieri che stiano al bar e che si occupino di preparare i piatti freddi - spiega ancora Marinari - Poi di una persona che sia esperta dei tagli delle carni». E non è tutto. «Ci serviranno anche due camerieri che saranno impiegati per la stagione».

Marinari ci tiene a specificare che non ci sono limiti di età per candidarsi.

E lo dice con orgoglio: «Abbiamo recentemente assunto due persone, una di 45 anni e l’altra di 53: vado fiera del fatto che abbiamo ridato una prospettiva lavorativa a persone che in questa crisi generale erano rimaste senza lavoro e non più giovanissime». Tutte le persone interessate a candidarsi possono inviare il loro curriculum via WhatsApp al numero 3473448786.

Nel 2019 quando la nuova gestione di quello chalet era cominciata con la coppia La Terza-Marinari, gli imprenditori si erano impegnati ad assumere, con la promessa che se le cose fossero andate bene, avrebbero dato lavoro ad altre persone ancora.

Così è stato. «Lo scorso anno abbiamo passato momenti terribili con la prima ondata della pandemia e il lockdown: noi siamo state una delle ultime attività ad aprire col delivery perché io non ci credevo - e chiude - Poi ci siamo reinventati, è andata bene, l’estate abbiamo lavorato tanto e adesso speriamo in questa nuova sfida». —

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