«C’è una rissa tra bande di ragazzi in piazza Attias», arrivano polizia e carabinieri

Video e testimoni raccontano di alcuni scontri intorno alle 19 di martedì due marzo. Le forze dell’ordine stanno cercando di risalire ai responsabili

LIVORNO.  Si sentono le urla, sempre più concitate. Si vedono decine di ragazzini muoversi come una marea disordinata, confusa, da un lato all’altro di piazza Attias. Si capisce che qualcuno sta scappando e qualcuno lo insegue. A un certo punto un giovane che sta correndo viene raggiunto, braccato e buttato a terra. Forse vola qualche colpo proibito. Attorno a loro si concentrano ragazzini che guardano, strillano. Poco dopo tutti si spostano verso piazza Magenta: un ragazzino con un giubbotto scuro cerca di scappare, ancora verso piazza Attias, un altro lo insegue e gli lancia addosso qualcosa, forse un sasso, con cui lo colpisce al fianco. Poi la marea si sposta, un’altra volta.

Sono da poco passate le diciannove di martedì due marzo quando al centralino della questura arrivano le prime telefonate dei residenti. «C’è una rissa tra decine di ragazzi», dicono. Pochi minuti dopo all’Attias arrivano un paio di volanti della questura e altre due macchine dei carabinieri. Ma a quel punto il peggio è passato, la situazione è tornata alla normalità e delle decine di ragazzi che fino a poco prima affollavano la zona era rimasto solo qualche superstite.


È ascoltando alcuni testimoni, che gli agenti hanno ricostruito i motivi del caos avvenuto poco prima. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati due ragazzini ad affrontarsi per motivi banali, l’apprezzamento a una coetanea, oppure qualche conto in sospeso. A questo punto sarebbe scattato l’inseguimento da parte di un giovane per punire il rivale. Una situazione che avrebbe coinvolto anche gli amici dei contendenti e ovviamente tutti quei giovanissimi che in quel momento si trovavano in zona. E che più di partecipare attivamente, avrebbero fatto da spettatori creando quella confusione raccontata dai testimoni.

Almeno per questa volta, dunque, tutto per fortuna si è risolto senza conseguenze. Ma è ovvio – e quella di ieri ne è l’ennesima testimonianza – che piazza Attias sia un luogo ogni giorno si cammina su un filo sottile.

Era il 20 ottobre scorso quando proprio a pochi metri da dove è avvenuta la lite ieri sera, vennero aggrediti carabinieri e agenti della polizia municipale impegnati in un controllo per il rispetto delle normative anti-Covid.

Non a caso dalle immagini registrate ieri si vede come la situazione da allora, almeno a livello di rispetto delle regole sanitarie legate all’emergenza, poco o nulla sia cambiato. Quasi nessuno, infatti, indossava la mascherina mentre si spostava da un punto all’altra della piazza. —

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