Alluvione, ora altri tre anni di lavori lungo il rio Maggiore: ecco il programma 

Il tratto fra via dei Pensieri e via Rodocanacchi inaugurato giovedì 25 febbraio è solo il primo degli interventi che hanno l’obiettivo di rendere più sicuro l’assetto idrogeologico

Lo stombamento del tratto del rio Maggiore compreso fra via dei Pensieri e via Rodocanacchi inaugurato giovedì 15 febbbraio è solo il primo degli interventi che hanno l’obiettivo di rendere più sicuro l’assetto idrogeologico di Livorno, per fare sì che la città possa reggere di fronte a eventi climatici come l’alluvione del 2017. Lungo il rio Maggiore sono previsti altri tre anni di lavori, con chiusura dei cantieri fissata nel 2024. Due sono in particolare gli interventi sotto i riflettori: lo stombamento del fiume nell’area che costeggia il Campo Scuola e i lavori dove oggi si trova la giovane rotatoria di Barriera Margherita, che - è stato confermato ieri - dovrà essere distrutta e ricostruita, con le relative modifiche alla viabilità sull’arteria chiave del viale Italia. Lavori che serviranno per allargare la sezione sotterranea del fiume, che andrà poi a tuffarsi in mare dall’interno dell’Accademia navale. In tutto sono cinque i grandi interventi previsti da ora in avanti lungo il rio Maggiore (l’investimento totale sul rio ammonta a 38 milioni di euro), il primo dei quali sarà lontano dal mare. Ecco quali sono, come chiarito ieri dalla Regione anche attraverso "Toscana notizie".

Secondo lotto: Salviano

Il lotto prevede la realizzazione di un nuovo ponte in via Peppino Impastato, sede del distretto sanitario Asl Livorno Est, e la demolizione dell’attuale ponte sul rio Maggiore in via di Salviano, una delle zone più colpite dall’alluvione del 2017. Nel pacchetto viene compresa anche la ricostruzione di un attraversamento ciclopedonale. Allo stesso tempo i lavori sull’alveo del torrente adegueranno la sezione di deflusso. Il costo dell’operazione è di 3,5 milioni di euro, da fondi statali. L’intervento è già in corso di attuazione, e la chiusura del cantiere è prevista per il mese di marzo 2022, tra un anno. Il completamento di questi interventi sarà fondamentale per garantire che, anche in caso di rovesci intensi, non si crei l’effetto tappo dovuto all’accumulo di detriti.

Terzo lotto: dopo lo stadio

Direttamente collegata all’inaugurazione del primo lotto, questa parte delle operazioni interessa la zona residenziale compresa tra via Rodocanacchi a via Toti. Allo stato attuale è ancora in corso la procedura per l’affidamento dei lavori, al termine della quale si procederà al taglio del nastro del cantiere che realizzerà l’apertura del tratto tombato e il contestuale adeguamento della sezione idraulica del rio Maggiore. Ciò sarà possibile solo attraverso l’abbattimento del ponte di via Toti. Il via libera è atteso a partire dal mese di luglio (l’avvio è previsto nella seconda metà del 2021) per un importo pari a 5,7 milioni di euro.

Quarto lotto: campo scuola

A monte del tratto inaugurato ieri, questi lavori vanno a toccare la cittadella dello sport lungo la linea che unisce via dei Pensieri a via Cattaneo. Il piano di interventi è entrato nella fase della progettazione esecutiva. Al momento siamo ancora sulla carta, da cui si evince che è stata scongiurata la prima ipotesi che tagliava in misura consistente la struttura adibita al lancio del martello. Anche in questo caso si procederà all’apertura del tratto tombato e al contestuale adeguamento della sezione idraulica, con la demolizione e successiva ricostruzione del ponte di via Cattaneo. La gara per l’affidamento dei lavori è in calendario per la fine dell’anno, così come l’arrivo delle prime ruspe è previsto genericamente per il 2022. L’investimento ammonta a 8,6 milioni di euro, sempre di provenienza statale.

Quinto lotto: cimiteri

Uno dei lotti più delicati avrà il suo culmine in uno dei punti dove l’acqua si scatenò con maggiore violenza, mettendo in ginocchio il vivaio Biricotti sommerso dal fango. Da monte di via Cattaneo fino a monte di via dell’Ardenza si interverrà per adeguare la sezione di deflusso del rio Maggiore, quindi demolire e successivamente ricostruire il ponte su via dell’Ardenza. Anche in questo caso siamo nella fase di progettazione esecutiva che verrà auspicabilmente approvata entro la fine dell’anno. Per l’avvio dei lavori da 4,2 milioni bisognerà invece attendere la procedura di gara del 2022 e il successivo via libera fissato a cavallo degli anni 2023 e 2024. Un "ritardo" studiato per ridurre l’impatto che avrebbero due cantieri aperti in contemporanea su via Cattaneo e via dell’Ardenza.

Sesto lotto: la foce

Solo quando l’intero corso del rio Maggiore sarà stato messo in sicurezza si potrà procedere alla liberazione dello sbocco a mare su cui è stata edificata l’Accademia navale. Da via Toti alla foce, ancora una volta si lavorerà per l’apertura della parte tombata e l’adeguamento della sezione idraulica. Prima della riorganizzazione delle viabilità interne all’Accademia tuttavia ci sarà da demolire e ricostruire l’attraversamento di viale Italia. Al costo complessivo di 11 milioni di euro, mentre è in corso l’iter verso la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, che sarà indetta nel 2022, la rotatoria di Barriera Margherita a partire dal 2023 verrà abbattuta e riprogettata. Piaccia o non piaccia, la rotonda a mare ha ridotto il numero degli incidenti stradali in uno dei tratti più pericolosi del viale Italia. «Verrà rifatta più bella di prima - garantisce il sindaco Luca Salvetti - non è che ci voglia molto». --© RIPRODUZIONE RISERVATA