Salvetti su Borgo Cappuccini: «La strada pedonale è un’occasione, ma nulla è deciso»

Il sindaco dopo la protesta del comitato dei residenti: «Il Pums non è legge, un errore disertare l’incontro»

LIVORNO. I Settanta metri di strada che dal cuore di Borgo Cappuccini portano in piazza Giovine Italia sono diventati l’ombelico delle polemiche. Tra comitati dei negozi storici e lenzuolate alle finestre dei residenti per dire no alla pedonalizzazione e ristoratori che invece sperano di ripetere l’esperienza fatta la scorsa estate, oggi il Comune organizza un incontro per parlare del futuro della strada. Ma anche l’incontro, come il Tirreno ha raccontato ieri, è già finito nel tritacarne. Alla vigilia il comitato “Borgo aperta e vera” – che riunisce una parte dei residenti e dei commercianti che non appartengono alla ristorazione – ha infatti annunciato che non parteciperà: «Rischia di essere solo una presa in giro, hanno già deciso tutto, come dimostra il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile».



Parole che all’indomani hanno scatenato la reazione del sindaco Luca Salvetti, impegnato ieri mattina a Parma dall’ex M5S Federico Pizzarotti insieme all’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello. «Io ho una parola sola e l’ho mantenuta», reagisce. «La scorsa estate, prima della sperimentazione – interviene – siamo andati in Borgo e abbiamo incontrato le persone, dicendo che dopo ci saremmo incontrati di nuovo per decidere cosa fare. La sperimentazione c’è stata, con alti e bassi, tra chi è rimasto contento e chi no. Poi in autunno è scoppiata di nuovo la pandemia e non abbiamo potuto più trovarci: lo facciamo ora».

E viene al punto: «Lo dico subito, niente è già stato deciso sul futuro della strada da parte dell’amministrazione comunale. Chi dice che non vuole venire all’incontro perde un’occasione di confronto e partecipazione. Se non viene perché pensa che sia già tutto deciso sbaglia, è una falsità affermare questo. Se poi dice che è meglio fare come proposto dal consigliere leghista Perini allora mi viene qualche dubbio...».

Il riferimento è alle dichiarazioni dei rappresentanti del comitato che ieri hanno fatto sapere di ritenere più seria a questo punto una audizione in commissione consiliare, come era stato proposto in passato dal consigliere comunale Alessandro Perini. Ma al di là dei riferimenti politici, il nodo resta la protesta dei residenti, che è (ri)scoppiata soprattutto quando in municipio è stato varato il nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, che per i Quattro Canti prende in considerazione la pedonalizzazione.

«Il Pums – controbatte il sindaco Salvetti – è un’insieme di strategie, dove c’è anche scritto che sarà aperto un focus con i cittadini. Non è una legge, è un insieme di prospettive, una strategia generale che riguarda Borgo come altre zone della città. Insomma, non c’è niente di deciso. Detto questo, se andiamo all’incontro e troviamo un insieme di cittadini che non vogliono questa misura ok: tornerò al punto di partenza e non farò un intervento che complica la vita dei livornesi. Se mi diranno che vogliono la strada aperta al traffico, la terremo aperta al traffico, vorrà dire che investiremo altrove i soldi che vogliamo usare per la riqualificazione. Ma penso che sarebbe un’occasione persa: pedonalizzata e riqualificata quella strada sarebbe un “chicco”». «Di sicuro – avverte – l’anarchia che c’è ora, a cominciare dalle auto in doppia fila, non potremo comunque più tollerarla».

Ora la parola passa a chi sarà presente all’incontro di oggi alle 15.30 all’ex circoscrizione 2: per metà in presenza (fino a un massimo di quindici persone causa norme anti covid) e per metà in diretta sul sito del Comune. —

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