«Ne**o di m..., torna al tuo Paese», a Livorno sputi e insulti razzisti a un mendicante nigeriano

John Samoslo, 32 anni

Padre e figlia offendono il giovane in via Buontalenti, vicino all'ingresso del Mercato Centrale. Poi se la prendono con i commercianti: «Comunisti, prendetevelo voi in casa»

LIVORNO. Voleva solo essere simpatico, come fa tutti i giorni davanti al Mercato centrale. Mettendosi a ballare vicino ai passanti per racimolare qualche spicciolo. Ma stavolta a John Samoslo – un ragazzo nigeriano di 32 anni, che abita a Collesalvetti e che tutti i giorni raggiunge in autobus piazza Cavallotti per mendicare – è andata male. Perché padre e figlia, due livornesi di circa 70 e 50 anni, non hanno gradito e prima gli hanno sputato addosso, poi lo hanno insultato con frasi razziste. Come «Negro di m..., torna al tuo Paese», offendendo poi i commercianti della zona di via Buontalenti, che nel frattempo avevano preso le sue difese, al grido di «Comunisti di m... prendetevelo a casa vostra».

Follia nella mattinata di lunedì 22 febbario in via del Cardinale, proprio di fronte a Gagarin, nella zona del mercato. «Che nel 2021 si debba ancora assistere a scene di questo genere è vergognoso», si sfogano i commercianti. John, con la sua felpa rossa, è conosciuto e benvoluto da tutti fra via Buontalenti e piazza Cavallotti. Canta e balla e dice “Italia uno!” e al massimo, chi non gradisce, può capitare che lo allontani, anche in malo modo. Ma mai, come accaduto lunedì, con insulti razzisti. Anche perché è sempre sorridente e mai insistente. «Io ho cercato di riportare la calma – racconta Luca Pavolini, uno dei commercianti della piazza – e per tutta risposta sono stato offeso in tutti i modi. La donna, di circa 50 anni, mi ha urlato “Tua mamma è una p...” e “B... di tu mà”, oltre a “Comunista di m...”, naturalmente. Sono partite un’infinità di offese a tutti, non solo a me. Fra l’altro lei e il padre hanno accusato John di avere un bastone in mano, ma era semplicemente un tubo di cartone, quello dello Scottex per capirsi...».


Non sarebbe la prima volta che il settantenne crea problemi al mercato, visto che qualche anno fa avrebbe sputato anche a un dipendente di un banco. Ieri, invece, se l’è presa con John, «Un bravissimo ragazzo – continua Pavolini – che viene tutte le mattine qui, spazza in mezzo ai banchi e non ti chiede neanche una moneta (siamo noi ovviamente a dargliela). Pulisce addirittura sotto le strutture. Una persona splendida. È un ragazzino, l’ho visto veramente molto agitato: stava tremando...».

I negozianti lo hanno allontanato per evitare che la situazione degenerasse, con lui che per rabbia avrebbe spaccato una bottiglia di birra contro il muro, poi dopo qualche ora John – quando ormai il settantenne e la cinquantenne se ne erano andati, lei con uno scooter e lui con una bici elettrica – è tornato a prendere la sua bici e ha salutato tutti. Sperando, stamani, di ritornare in piazza Cavallotti senza incontrare più quelle persone e ricevere insulti razzisti in risposta al suo simpatico ballo che allieta il mercato. —