Distretto sanitario di via Del Mare: «Subito una sede alternativa in attesa che riapra»

Interrogazione del consigliere Francesco Gazzetti in Regione dopo che il Tirreno ha svelato lo slittamento all’aprile 2022

LIVORNO. «I lavori in via del Mare devono essere portati in fondo il più velocemente possibile. Mi batterò per questo con la stessa determinazione con cui mi sto spendendo per il nuovo ospedale. Nel frattempo è necessario trovare un’alternativa in modo da ridurre i disagi dell’utenza che da due anni e mezzo sono senza il distretto».

Francesco Gazzetti, consigliere regionale Pd, annuncia un’interrogazione all’assessore alla sanità Simone Bezzini dopo l’articolo del Tirreno che domenica raccontava di ulteriori ritardi sulla fine dei lavori all’edificio di Ardenza che dovrà diventare la prima Casa della Salute di Livorno.


«Preparerò un’interrogazione per conoscere le ragioni dei nuovi ritardi e la tempistica della conclusione definitiva – spiega Gazzetti –. Voglio capire se si intende chiedere alla ditta di incrementare il personale al lavoro sul cantiere. In più tornerò a chiedere, in concomitanza dei lavori, di trovare una soluzione alternativa per offrire alla cittadinanza i servizi di cui sono privati e se e in che tempi questa soluzione possa essere realizzata».

Gazzetti sottolinea di aver già prodotto una serie di atti su via del Mare. «Ancor di più durante questa pandemia è emersa tutta l’importanza della sanità territoriale – riflette –. Sono ovviamente convinto che anche l’Asl stia seguendo la vicenda con la massima attenzione ma adesso c’è bisogno spingere sull’acceleratore e per questo conto sull’azione che saprà svolgere, anche in questo ambito, la direttrice generale Casani sempre attenta alle esigenze dei territori».

Come scritto ieri dal nostro giornale, la conclusione dei lavori è stata annunciata per l’aprile 2022, dopo una serie di slittamenti (nell’ordine le date annunciate per la riapertura sono state: settembre 2019; dicembre 2019; aprile 2020; dicembre 2021). Ci sarà da correre: adesso il distretto oggi è di fatto uno scheletro di metallo.

«I lavori stanno procedendo nonostante la pandemia abbia inciso sul numero di operai presenti sul cantiere e sulla consegna puntuale del materiale - ha spiegato al Tirreno Nicola Ceragioli, direttore del dipartimento tecnico dell’Asl -. Entro il mese di marzo saranno terminati i lavori relativi all’involucro antisismico costituito da una intelaiatura metallica e da pareti perimetrali in blocchi di cemento ad alto isolamento acustico e termico. Sempre a marzo 2021 sarà possibile quindi concludere la gara relativa alla progettazione degli impianti e dei lavori di finitura che così potranno essere affidati entro l’estate».

Va detto che davanti ai ritardi nei lavori, l’anno scorso era stata annunciata l’apertura di una sede alternativa nelle vicinanza del distretto in modo da poter garantire alla cittadinanza almeno i servizi essenziali, cioè prelievi del sangue e Cup. L’Asl aveva pubblicato un bando per cercare locali idonei, il sindaco Salvetti aveva ipotizzato l’apertura di questo distretto-bis al pian terreno del Pascoli, ma alla fine la soluzione non è stata trovata. Speriamo che stavolta vada diversamente. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA