Ripartono i contagi, a Livorno 53 nuovi casi: è il dato peggiore degli ultimi venti giorni

58 ricoverati, sei in rianimazione. Livorno maglia nera della Nord Ovest. L’esperto: «Succede nelle città più popolate»

LIVORNO. Non succedeva dal 30 gennaio. Quel giorno il bollettino indicava 56 casi in città. Da allora è stato un saliscendi, ma sempre ampiamente sotto quella soglia.

Maglia nera dell’Asl


Tanto è vero che Livorno, col dato peggiore dei contagi dell’area nord ovest che alla fine di gennaio aveva il rapporto per il 2021 di un livornese col virus ogni 114 residenti (assai peggio di Pisa con uno ogni 192, Firenze uno su 198, Massa uno su 145), sembrava avere invertito l’andamento. Le cose sono andate (abbastanza) bene fino ad ieri quando l’Asl Nord Ovest ha diramato un nuovo aggiornamento: a Livorno i nuovi contagi da Sars-Covid 2 erano 55. Solo mercoledì meno della metà, 22. E’ il numero più alto dell’area costiera tra Piombino e Massa. Tanto per rapportarsi a città vicine: Pisa ieri aveva 17 contagi, Lucca 20, Massa 21. L’impennata di test positivi è purtroppo in linea con l’incremento dei contagi in tutta la Regione: 956 casi con 11 decessi e l’indite Rt che l’Agenzia regionale della sanità ha stimato a 1,20 facendo piombare la Toscana da Regione modello e regione a rischio Zona Rossa.

In ospedale

Sul fronte dei ricoveri il nostro ospedale resta quello col maggior numero di pazienti covid, 58. Anche se qui non assistiamo ad un trend in aumento visto che l’ultima settimana ci sono stati anche oltre sessanta malati nei reparti di isolamento. Sei sono poi quelli più gravi, ricoverati in terapia intensiva. C’è da chiedersi come mai a Livorno il virus continua a diffondersi senza dare cenni di flessione. Se analizziamo il rapporto Asl di febbraio, infatti, vediamo che dal primo del mese (28 casi) ad ieri (53) il numero dei positivi ondeggiava tra 20-30 fino alla punta di 42 il 4 febbraio. Se durante la prima ondata la nostra città era rimasta “al riparo” rispetto ad altre zone (l’area apuana, quella metropolitana fiorentina, per esempio), con la seconda ondata Livorno si segnala per un numero di contagi più alto delle altre città dell’Asl Nord Ovest. Perché?

esperto di prevenzione

Il dottor Antonio Tomasi si occupa di prevenzione e igiene nell’organismo di area vasta nord ovest. Appena andato in pensione è stato richiamato per fronteggiare l’emergenza covid e dara il suo contributo a gestore la fase vaccinale. Conosce i numeri dell’asl Nord Ovest e l’andamento del virus. «Livorno? La pandemia ha le sue regole – dice il medico –. Se in una prima fase la città è rimasta meno interessata dall’evoluzione del contagio, adesso è tra le più coinvolte. Ma questo succede per le città più densamente popolate della Toscana, come Livorno appunto. Inoltre è una città dove è presente un porto, dove c’è una grande mobilità e questo facilità la trasmissione del contagio». Consigli? Prevenzione, naturalmente. «Io dico sempre che è necessario mettere in pratica la regola delle tre M, lavaggio delle mani, mascherina e il metro di isolamento. Febbraio poi è il mese tradizionalmente più a rischio per l’influenza e, sebbene abbia colpito meno quest’anno, resta un mese a rischio». Il contributo delle vaccinazioni -– sottolinea poi - Tomasi, sarà determinante.

I decessi per covid

Sui numeri dei morti, dall’inizio della pandemia, Livorno è a 243. Pisa a 152. Solo Prato (245) e Firenze (607) fanno peggio. —

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