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Coronavirus, al via la vaccinazione di massa. Porrà: «In otto mesi tutta Livorno sarà coperta»

I paracadutisti della Folgore scaricano i vaccini Astrazeneca alla farmacia dell’ospedale scortati dai carabinieri

A Salviano le prime 100 dosi a prof e agenti. La direttrice: «A marzo ci trasferiremo al palasport con 1400 iniezioni al giorno»

LIVORNO. Ieri, martedì 9, alla farmacia dell’ospedale sono arrivate altre 7020 dosi del vaccino Pfizer destinato agli operatori della sanità e 5100 dosi del vaccino Astrazeneca (altre 5800 sono attese la prossima settimana).

Grazie a quest’ultimo, domani pomeriggio alle 14 potrà iniziare la vaccinazione del personale della scuola, delle forze dell’ordine e delle forze armate sotto i 55 anni, che da ieri hanno la possibilità di prenotarsi sul sito della Regione.


La somministrazione sarà effettuata al pian terreno del distretto sanitario di Salviano in via Peppino Impastato.

In queste ore il gruppo di lavoro dell’Asl sta mettendo a punto i dettagli di un’operazione gigantesca, che da domani alla fine dell’autunno, prima a Salviano poi al Modigliani Forum, vedrà la vaccinazione di tutta la popolazione livornese, mentre in ospedale, tra le mura del primo padiglione, continuerà quella del personale sanitario che dovrebbe terminare a inizio marzo.

Alla guida di questa organizzazione c’è Cinzia Porrà, di recente nominata direttrice della Zona Livornese, vale a dire capo della sanità territoriale di Livorno, Collesalvetti e Capraia.

Dottoressa Porrà quante dosi della prima fornitura Astrazeneca sono destinate a Livorno?

«Resteranno in città 1200 dosi».

Come avete organizzato questo primo atto della vaccinazione di massa?

«Sulla base delle indicazioni della Regione, che ha cercato di rendere il più possibile omogenea la campagna vaccinale, abbiamo organizzato da giovedì 11 fino a sabato 13 febbraio la somministrazione pomeridiana dalle 14 alle 19 su due linee vaccinali, mentre domenica 14 abbiamo previsto quattro linee vaccinali con apertura dalle 8 alle 13».

Dunque quanti vaccini saranno fatti al giorno?

«Per ogni vaccino è calcolato un tempo di sei minuti. Significa che in un’ora ne faremo dieci, in cinque ore 50 per ogni linea vaccinale. Il totale fa 100 somministrazioni al giorno nei feriali e 200 domenica, quando apriremo quattro ambulatori anziché due».

La settimana prossima cambierà qualcosa?

«La somministrazione avverrà dal lunedì al venerdì solo il pomeriggio, mentre il sabato e la domenica possiamo utilizzare il distretto per 12 ore. Chiaramente tutto è subordinato al numero dei vaccini disponibili. L’obiettivo è coprire il più velocemente possibile le categorie degli insegnanti e delle forze dell’ordine e poi il personale dei luoghi di comunità e dei servizi essenziali, esclusi in questa prima fase solo per la limitata disponibilità delle dosi».

Dunque chi si sta prenotando in queste ore che cosa dovrà fare?

«Il cittadino accede al portale regionale, dove sceglie giorno e ora per vaccinarsi e si presenta nell’ora indicata. Tra un appuntamento e l’altro abbiamo previsto uno scaglionamento di 6 minuti. Dopo aver ricevuto la dose dovrà restare un quarto d’ora per verificare eventuali reazioni. In quel lasso di tempo gli verrà proposto di fare anche il tampone. Abbiamo studiato i percorsi e lo stazionamento in modo da rispettare le norme di distanziamento. Dopo i 15 minuti potrà uscire e avrà già l’appuntamento per il richiamo».

Le attività del distretto di Salviano subiranno una riduzione?

«Abbiamo scelto di utilizzare esclusivamente il piano terra per ridurre al minimo le ricadute sulla normale attività del distretto, che di fatto resterà inalterata: saranno mantenuti infatti gli ambulatori specialistici del pomeriggio che si svolgono al primo piano, penso ad esempio a Cardiologia, Oculistica, Otorino etc. Verranno ridotte ma non eliminate invece le attività che terminavano alle 14.30 come il punto accettazione prelievi e l’anagrafe che chiuderanno alle 13.30. Per compensare le ore tagliate sul distretto di Salviano saranno potenziate quelle di Fiorentina. Quando poi ci sposteremo sul Modigliani Forum, l’attività tradizionale del distretto di Salviano tornerà a regime».

Quando ipotizza di aprire il centro vaccinale al palasport?

«La mia idea è marzo, non oltre la metà di marzo vorrei potervi trasferire tutta l’attività. Concentrando tutte le attività in un unico luogo si ottimizzerà la gestione del personale e dei flussi dell’utenza».

Sono previste molte somministrazioni giornaliere: si parla di più di 1000 vaccini al giorno. Conferma?

«Il Pala Modigliani dovrà garantirci un livello di produzione importante. Ho previsto 12 linee vaccinali, cioè 12 punti di somministrazione del vaccino, che saranno aperti sette giorni su sette, 12 ore al giorno».

Il conto, considerando i 6 minuti ad ogni somministrazione, fa oltre 1400 dosi giornaliere: a questa andatura la vaccinazione di massa si concluderà in pochi mesi.

«Abbiamo stimato otto mesi dall’apertura del Modigliani Forum, comunque entro la fine dell’autunno mi auguro di aver completato la campagna vaccinale. I fattori chiaramente sono tanti, in primis la disponibilità delle dosi e il personale necessario, ma su questo faremo il massimo, l’importante è che arrivino le forniture».

Il personale dell’Asl non basterà, le assunzioni come procedono?

«Utilizzeremo il personale dipendente più quello messo a disposizione dalle liste Arcuri, sia infermieristico che medico. Inoltre, come noto, l’Asl sta reclutando altri vaccinatori con incarichi libero professionali. Quando la macchina sarà a regime, al Modigliani Forum dovremo garantire mediamente ogni giorno, decine di medici e infermieri sette giorni su sette, ci servono rinforzi. Ma su questo, ripeto, siamo fiduciosi». —

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