All'ospedale di Livorno ripartono le nuove vaccinazioni: da metà febbraio dosi a domicilio agli over 80

Arrivati 1540 sieri di Moderna, attesi oggi 5800 di Pfizer, prenotazioni aperte anche per medici di base e pediatri

LIVORNO. Scortato dai militari dell’Arma di Cavalleria dell’Esercito, ieri mattina alle 10.30 il furgone della Sda Poste Italiane ha varcato il cancello di via Gramsci ed è arrivato davanti al padiglione 14, sede della farmacia ospedaliera. Il corriere, seguito a distanza di due metri dai baschi neri dei Lancieri, ha consegnato alla direttrice della struttura, Francesca Azzena, 154 flaconi del vaccino americano Moderna che vengono conservati in congelatori dedicati, custoditi nei sotterranei dell’edificio, a meno 20 gradi, a fianco degli ultra-freezer da meno 80 gradi dei vaccini della Pfizer.

1400 dosi di Moderna


Nei flaconi sono contenute 1540 dosi, che vanno ad aggiungersi alle 1800 della stessa casa farmaceutica arrivati a metà gennaio, metà delle quali già somministrate. Per adesso il siero di Moderna è stato destinato soprattutto agli operatori dei servizi di emergenza-urgenza e ai volontari impegnati nei trasporti sanitari. Ma ora che la fornitura sta aumentando non è escluso che venga utilizzato anche per la fascia di popolazione over 80, per la quale la Regione sta organizzando la vaccinazione. A maggior ragione dopo che è stato deciso di destinare i sieri di Astrazeneca agli under 56.

Non a caso il direttore del dipartimento del farmaco dell’Asl Giuseppe Taurino afferma che «verosimilmente da metà febbraio dovremmo essere in grado di cominciare le vaccinazioni per gli ultra 80enni a domicilio». Il siero di Moderna, come quello di Pfizer, prevede due somministrazioni, a distanza di 28 giorni l’una dall’altra (per Pfizer sono 21).  Va precisato che le 1800 dosi arrivate ieri saranno utilizzate per tutta l’Asl, dunque Livorno in primis, ma anche Cecina, Piombino e Portoferraio e poi Massa, Viareggio, Lucca, Pontedera, visto che la farmacia ospedaliera di viale Alfieri è stata scelta fin dall’inizio come quartier generale per la conservazione dei vaccini.

Oggi 5800 dosi di Pfizer

E infatti stamani, 2 febbraio, al padiglione 14 arriveranno altre 5800 dosi del vaccino di Pfizer. Dopo il rallentamento delle forniture delle ultime due settimane (e la decisione di utilizzare il grosso delle scorte per effettuare i richiami) i vaccini in arrivo oggi potranno finalmente far ripartire le prime somministrazioni al personale sanitario che era rimasto finora escluso: in tutta l’Asl si tratta di 1657 operatori, dei quali circa 300 a Livorno. A questo proposito oggi pomeriggio dalle 15 saranno riaperte le agende per chi si era già prenotato ma si era visto annullare l’appuntamento.

Coloro che avevano già prenotato avranno una priorità di 48 ore, passate le quali le prenotazioni saranno aperte (disponibilità di vaccini permettendo) anche agli altri operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali e delle Rsa, medici e pediatri di famiglia, sanità territoriale pubblica e privato accreditato, sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione.

Oltre 1800 vaccinati

A Livorno città, coloro che ieri avevano ricevuto la seconda dose e dunque potevano dirsi coperti dal vaccino erano 1820 persone (operatori ospedalieri, per la maggior parte, e ospiti e personale delle Rsa). Altri 3490 invece hanno ricevuto la prima somministrazione e attendono il 21esimo giorno per il richiamo. Dai prossimi giorni, con la ripartenza delle forniture, dovrebbe esserci un’accelerazione delle prime dosi. —

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