«Sto male, non vengo al lavoro»: addetta alle pulizie trovata morta in casa

Un'ambulanza della Svs e una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Livorno: originaria del Grossetano, aveva 57 anni e lavorava per un'impresa livornese. La tragedia in un appartamento di Borgo Cappuccini

LIVORNO. Aveva telefonato a un collega di lavoro alle 4.30 di mattina: «Sto male, oggi non riesco a venire». Poi il buio. Ore di assenza, in cui nessuno è più riuscito a sentirla. Nemmeno i responsabili della ditta di pulizie per cui lavorava, per chiederle quando sarebbe rientrata. Finché lo stesso collega, attorno a mezzogiorno, non ha bussato alla sua porta. Senza ottenere risposte. L’ha chiamata a squarciagola dalla strada. Poi disperato ha avvertito i vicini, che hanno telefonato ai carabinieri.

È stata trovata morta nel suo appartamento di via San Carlo, in Borgo Cappuccini, Patrizia Dani. Cinquantasette anni e originaria di Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto, l’amica Stefania Lorenzini al Tirreno la ricorda come «una persona meravigliosa». «Era la vicina di casa dei miei genitori – dice – e si aiutavano gli uni con gli altri, come in un vero e autentico rapporto di vicinato. In Borgo è ancora così, per fortuna, come ai vecchi tempi. Patrizia era una persona che si era sempre data da fare, le volevano veramente tutti bene nel quartiere. Era una persona meravigliosa, buona e gentile, mi dispiace un sacco che non sia più qua con noi, una perdita importante».


Un mese fa aveva perso il padre. Gli altri parenti, la madre e il fratello, abitavano ancora a Monterotondo Marittimo e ieri sono stati avvertiti della tragedia. Separata, viveva in quell’appartamento da sola da quasi sette anni. A fare la terribile scoperta, forzando l’ingresso della sua casa di via San Carlo, sono stati i vigili del fuoco attorno alle 12.45 di mercoledì 20 gennaio. Inutili i tentativi di rianimarla da parte dei volontari, con il medico a bordo, della Svs di via San Giovanni: probabilmente era deceduta da ore. Potrebbe aver perso la vita poco dopo la chiamata al suo collega di lavoro, poco prima dell’alba.

Il medico legale, giunto nell’abitazione del centro, ha stabilito come naturali le cause del decesso. Sul corpo, infatti, non è vi è alcun segno di violenza e la chiamata al collega, per il malessere improvviso, è coerente con le conclusioni alle quali è arrivato lo stesso medico legale. La donna – che viveva da sola – sarebbe morta forse per un malore improvviso. Il pubblico ministero di turno aveva subito disposto un’ispezione esterna del corpo, effettuata già nel primo pomeriggio di ieri, escludendo quindi l’autopsia.

La salma è quindi stata restituita ai familiari – il fratello è giunto ieri pomeriggio da Monterotondo Marittimo, dove ancora abita – nel primo pomeriggio di ieri, in attesa della data dei funerali. —

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