Polizia e carabinieri nella palestra GimFive: nuova multa. Sanzionati anche cinque clienti - Video

Il controllo di polizia e carabinieri nella palestra GimFive di Livorno

Livorno: gli agenti della divisione amministrativa della questura nella struttura insieme ai militari. Il responsabile: "Abbiamo subìto un abuso di potere"

LIVORNO. Seconda multa in pochi giorni alla palestra GimFive di via Magnozzi, nel quartiere di San Marco, dove poco dopo le 10 di mattina del 17 gennaio sono intervenuti gli agenti della polizia amministrativa e i carabinieri che hanno notificato la seconda sanzione in quattro giorni ai responsabili della catena emiliana, che hanno deciso di rimanere aperti nonostante la pandemia. 

Polizia e carabinieri nella palestra GimFive: nuova multa a Livorno

La prima multa era stata notificata venerdì 15 dicembre. Oltre alla società, la quale è stata naturalmente avvisata della sanzione da 400 euro per aver infranto il decreto anti-coronavirus, lo stesso provvedimento ha riguardato cinque abbonati che in quel momento stavano facendo gli allenamenti. Sono tre giovani senegalesi e due livornesi, che avevano ricevuto la mail con la riapertura della struttura e per questo avevano deciso di andare a fare fitness. Per tutti la società mette a disposizione un legale per i ricorsi, ma comunque non pagherà l'eventuale importo se di fronte al prefetto o al giudice di pace dovessero soccombere.

"Queste sanzioni sono illegittime e incostituzionali - spiega il responsabile comunicazione della catena, Federico Milieni - e non è giusto che otto fra agenti e militari siano entrati dentro, senza un mandato, calpestando fra l'altro il pavimento con scarpe contaminate. In quegli stessi spazi ci sono persone che fanno flessioni e addominali, è pericoloso. Noi operiamo in sicurezza, abbiamo 90 persone alle nostre dipendenze che devono poter tornare a lavorare. Il nostro è un grido di allarme e dolore".