Morto in ospedale a 68 anni con Covid e New Delhi, l'Asl apre un'indagine interna

Il paziente aveva denunciato in diario il suo calvario:  "Dalla ricostruzione di quanto avvenuto sarà verificato se nel corso della degenza siano venuti meno i livelli assistenziali previsti"

LIVORNO. Una verifica interna da parte dell'Asl sulla morte di Giovanni Mesini, il paziente di 68 anni deceduto giovedì 14 gennaio in ospedale dopo aver denunciato sui social di essersi ammalato durante il ricovero di Covid e New Delhi. Nel suo diario su Facebook  - come riportato dal Tirreno - ha raccontato il calvario degli ultimi giorni accusando l'Asl di non essere stato assistito al meglio.

"L’azienda Asl Toscana nord ovest - si legge in una nota - esprime le proprie più sentite condoglianze ai familiari del signor Giovanni Mesini deceduto ieri all’ospedale di Livorno dove era stato seguito e curato per circa un mese.
La direzione ospedaliera ha richiesto, come da prassi in queste circostanze, la realizzazione di una verifica interna  che è attualmente in corso. Dalla ricostruzione puntuale di quanto avvenuto sarà verificato se nel corso della degenza siano venuti meno i livelli assistenziali previsti, anche dal punto di vista relazionale oltre che clinico".



E ancora: "Il personale sanitario da mesi è fortemente impegnato sul fronte del contrasto alla diffusione del Covid-19 e la sua professionalità e umanità viene ogni giorno riconosciuta attraverso decine di attestati di stima da parte di pazienti e familiari. Sicuramente le disposizioni di sicurezza dovute dalla pandemia e le molte restrizioni imposte ai familiari riducono la possibilità di sostegno affettivo e aumentano il senso di solitudine: un aspetto importante verso il quale l’Azienda sanitaria sta rivolgendo la propria attenzione grazie anche alle sollecitazioni giunte a livello regionale. La direzione ospedaliera, come avviene per tutti i degenti, resta a disposizione dei familiari per poter confrontarsi e verificare quanto accaduto".