"Suo figlio ci deve 115 euro": truffata una donna di 70 anni

Agenti della polizia di Stato (foto d'archivio)

Livorno: l'uomo, a lei sconosciuto, si è finto un amico di famiglia. Sul posto, in via della Torretta, è poi intervenuta la polizia

LIVORNO. Si è finto un amico del figlio, suonando al campanello del suo appartamento di via della Torretta: "Scusami, mi deve 115 euro, può darmeli lei?". Si è fidata, purtroppo, facendolo entrare in casa e consegnandoglieli. E per fortuna lui si è accontentato, non rubando altro e senza aggredirla. Sparendo dalla sua vista in pochissimi secondi.

Truffa in città ai danni di una donna livornese di 70 anni, che alle 18 di martedì 12 gennaio ha aperto l'ingresso della sua abitazione facendo entrare l'uomo, a lei sconosciuto. Dopo circa un'ora, dopo aver contattato telefonicamente il figlio che negava di avere quel debito, ha chiamato il 113. Sul posto è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, che ha parlato con la settantenne e avviato le indagini.

Bisognerà capire se in zona vi siano telecamere che possano aver ripreso il malvivente. Nell'appartamento e nel condominio in questione non ve ne sono. A indagare sono i colleghi della Squadra mobile della questura, diretti dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto.

La polizia rinnova l'appello alla popolazione nel non aprire mai la porta di casa alle persone sconosciute, che potrebbero approfittarsi della buonafede delle persone ingannandole e saccheggiando le abitazioni di oro e soldi, come più volte accaduto in passato non solo a Livorno, ma anche in moltissime altre realtà toscane e italiane.