Dà fuoco al negozio di snack a due passi dalla questura di Livorno: "Ho riconosciuto l'autore"

Il responsabile è stato filmato dalle telecamere del distributore automatico. Il titolare: «Sono arrivato dopo pochi minuti e ho spento l'incendio, altrimenti avrebbe distrutto tutto»

LIVORNO. Pieno centro di Livorno. L’orologio del sistema di sorveglianza segna le 6.05 del 12 gennaio. Una sagoma si avvicina all’ingresso del distributore automatico di via San Gallo, all’inizio delle strada che porta dritto all’ingresso della Questura. All’interno ci sono quattro macchinette che vendono snack, bevande e caffè.

La telecamera riprende un uomo sulla quarantina che si avvicina. Si vedono chiaramente i tratti somatici che nella foto che pubblichiamo abbiamo volutamente oscurato. Si avvicina. Passa le mani attraverso le maglie larghe della saracinesca. Quando apre il palmo compare un pezzo di carta o di plastica. Poi con l’accendino gli dà fuoco e inserisce il tutto all’interno della bocchetta del distributore di bevande, la più vicina all’ingresso, forse l’unica a cui il responsabile può arrivare. Quando la plastica comincia a bruciare Riccardo Nannipieri, titolare di quel punto vendita e di altri tre simili in città, è a poche decine di metri di distanza. «Stavo andando ad aprire – racconta – di solito il distributore sta aperto ventiquattro ore su ventiquattro, ma da quando c’è l’emergenza sanitaria resta chiuso dalle 21 alle 5. Ma io di solito lo apro verso le 6».


Quando il titolare arriva in via San Gallo, dall’interno del fondo esce del fumo che ha già richiamato l’attenzione dei carabinieri che fanno servizio alla sede della Banca d’Italia che è proprio lì a due passi. «Abbiamo spento le fiamme quasi subito – va avanti – Nannipieri – e questa è stata un fortuna. Perché i danni sono stati contenuti. In pratica dovrò soltanto sostituire le plastiche esterne del distributore che prende le banconote. Ma non ci sono stati danni né alle schede interne, né alle parti elettriche e nemmeno agli altri tre distributori. I costi? Con trecento euro penso che sarà possibile riparare tutto quanto, ma se avesse preso fuoco l’intero negozio allora saremmo arrivati ad almeno seimila euro».

Proprio dal video registrato dalle telecamere, il titolare è convinto di aver riconosciuto il responsabile dell’atto vandalico. « Si tratta di una persona – spiega – conosciuto anche dalle forze dell’ordine. Ecco perché non riesco a spiegarmi come sia possibile che sia sempre in giro a fare danni». Nannipieri, a partire dal 2013, ha aperto in città i quattro distributori automatici in altrettanti fondi. Oltre a via San Gallo ci sono quelli in corso Amedeo, via Verdi e piazza della repubblica. «In questi anni – ammette – per fortuna non si sono mai registrati episodi simili. In passato, è bvero, ci sono stati alcuni danneggiamenti alle macchinette, ma di solito erano legati alla mancata erogazione del resto».

Ecco perché questo episodio lo ha preoccupato e molto. «Quello che è successo – va avanti – mi spaventa perché stavolta posso dire di essere stato fortunato, ma se una cosa simile accadesse di nuovo potrebbe avere conseguenze ben peggiori di questa». Inoltre, questo va inserito in un periodo in cui gli incassi sono diminuiti. «Nell’ultimo anno si va da un minimo del 30% a un massimo del 50%». —

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