Torre della Cigna, c'è una soluzione in vista per gli occupanti

Ventiquattro famiglie potrebbero essere ospitate in alloggi di Caritas e Misericordia. Accordo fra Comune e uno dei fondi immobiliari proprietari

LIVORNO.  Il 31 dicembre scade la proroga al blocco degli sfratti e la storia della Torre di 19 piani della Cigna rischia di trasformarsi in una polveriera sociale. Una possibile via di uscita, una soluzione di questi giorni  potrebbe trovarsi all’interno di un protocollo d’intesa che il Comune di Livorno firma con la società Investire Sgr Spa, società di gestione del fondo comune d’investimento Fip, una dei proprietari dell’immobile, l’Arciconfraternita Misericordia e la Fondazione Caritas onlus di Livorno.  Dentro la torre vivono oggi 35 famiglie vale a dire 76 persone. Ventiquattro di queste (59 persone) sono (o potrebbero essere perché hanno i requisiti) inserite nella graduatoria dell’emergenza abitativa. Dal 2019 era stato ordinato lo sgombero poi fermato dopo la mediazione di comune e della cabina di regia indetta dal Prefetto. Per gli occupanti si aprono le porte da metà marzo di alloggi che verranno messi a disposizione da Caritas e Misericordia grazie alle risorse del fondo (300.000 euro). Nel frattempo la soluzione ponte sarà corrisposta dal Comune di Livorno  (55mila euro). Domani è previsto un incontro fra il Comune di Livorno e il sindacato Usb-Asia che segue da anni la vicenda