Il grande cuore dei livornesi: donati 850 chili di cibo per cani e gatti

I volontari Anpana fuori dal Parco Levante

Livorno: l'iniziativa fuori dal supermercato Parco Levante di Coop e Anpana durerà fino al 31 dicembre. Soddisfatto il presidente Franco Fantappiè: "Ora l'ultimo sforzo"

LIVORNO. Oltre 850 chili di cibo raccolti in un mese. Livorno ha risposto presente anche stavolta, in piena pandemia, per aiutare gli animali in difficoltà. Così – ai nove banchetti organizzati dall’associazione Anpana fuori dal Parco Levante dal 6 dicembre al 10 gennaio – la popolazione ha dimostrato donazioni di tutto rispetto, fra cibo secco e umido per i cani e per i gatti. Il debutto era stato promettente: 52 chili di alimenti in poche ore. Il 13 dicembre il record a quota 230, la maggior parte in grossi sacchi di croccantini. Ma anche nelle altre giornate, dove i volontari in divisa verde si sono radunati all’esterno del centro commerciale Coop, sono andati bene: 88, 90, 122 e 155 chili.

Con la grande soddisfazione del presidente della sezione di via Mastacchi, Franco Fantappiè: «Devo ringraziare i livornesi che hanno dimostrato una grandissima sensibilità al tema – conferma – perché in piena pandemia da coronavirus darci una mano non era assolutamente scontato. Voglio dire grazie anche a Unicoop Tirreno e all’amministrazione comunale, che ci consentono di posizionarci all’esterno del supermercato per allestire il nostro banchetto dedicato agli amici a quattro zampe».


I volontari Anpana – ruotano in 20 solo per questa iniziativa, dal nome “Dona la spesa”, ma per evitare assembramenti non sono mai più di quattro contemporaneamente – si piazzano vicino all’ingresso con un carrello, con sopra le immagini di cani e gatti, per far vedere a chi va a fare compere che il ricavato in cibo verrà tutto devoluto agli animali. «Per quanto riguarda gli alimenti per i cani – sostiene Fantappiè – noi abbiamo un rifugio in provincia di Grosseto a cui devolviamo parte delle donazioni. Ma a Livorno aiutiamo quattro famiglie in difficoltà che non riescono a dare da mangiare ai propri animali. Lo facciamo con il cuore, perché altrimenti non saprebbero come sfamarli. Doniamo tutto e non tratteniamo niente». Per i gatti, invece, i croccantini e le scatolette di “umido” vengono distribuite a chi ne fa richiesta all’associazione. «Ma inviamo tutto anche alle colonie feline della città, che noi conosciamo o che di volta in volta ci vengono segnalate», precisa. Il presidente, in totale democrazia, distribuisce il cibo a tutti coloro che ne hanno bisogno, in maniera equa, solamente per il benessere degli animali.

È la seconda volta, da quando è scoppiata la pandemia, che i volontari si posizionano fuori dai punti vendita Coop. Anche durante la quarantena della scorsa primavera lo avevano fatto, ma ruotando in diversi supermercati: Porta a Mare, Porta a Terra e Coteto, ad esempio. Stavolta, invece, Unicoop Tirreno e il Comune hanno deciso sempre per il Parco Levante. Ogni sabato e domenica dal 6 dicembre al 31 gennaio, l’ultimo giorno del progetto “Dona la spesa”, che fuori dalle casse ha previsto anche una persona che, invece, si occupa della raccolta dei generi alimentari per le persone, che con le proprie finanze non riescono ad arrivare alla fine del mese. «Durante la prima ondata – ricorda Fantappiè – abbiamo registrato risultati paragonabili a ora, quindi è andata bene. Adesso che siamo sempre al Parco Levante abbiamo iniziato a rivedere le stesse persone, abbiamo una clientela fidelizzata che ci aiuta nei nostri progetti. Fra i livornesi vedo molta collaborazione, comprendono i nostri intenti e ci danno una mano perché nutrono una profonda sensibilità nei confronti degli animali».

In passato l’associazione si attivava regolarmente per le raccolte di cibo. Sempre fuori dalla Coop o dall’Arcaplanet di via dell’Antimonio, la catena dei negozi di animali che richiama, chiaramente, la clientela più indicata per donare il cibo ai volontari Anpana. «Quando ci posizioniamo all’uscita dei vari punti vendita – sottolinea Fantappiè – lo facciamo con discrezione, con i nostri cartelli e senza dare fastidio. Non consegniamo nemmeno i sacchetti, visto che potrebbero rappresentare un veicolo per i contagi. Ciò che ci viene dato lo mettiamo nei carrelli e a fine giornata facciamo il punto della situazione».

L’associazione da mesi si occupa anche di portare in giro i cani delle persone positive al coronavirus o che sono in quarantena preventiva: «Ho offerto anche a loro parte del cibo raccolto – conclude il presidente di Anpana – nel caso in cui ne avessero avuto bisogno. In realtà, tutti, mi hanno risposto che non ne avevano la necessità». La platea è comunque ampia e il cibo raccolto, nonostante a fine gennaio possa superare la tonnellata, andrà presto donato completamente. Non rimarrà niente. «Rinnoviamo l’appello per queste ultime due settimane di raccolta: livornesi aiutateci». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA