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A Livorno il record di contagi in Toscana: abbiamo il doppio di quelli di Firenze. I dati

Nel 2021 è la città col maggior numero di casi in rapporto alla popolazione: da inizio anno ricoverati aumentati del 40%. In fondo all'articolo il dettaglio dell'andamento del contagio

LIVORNO. Nel 2021 siamo la città col più alto tasso di contagi di tutta la Toscana. Dal primo gennaio i livornesi che hanno scoperto di essere positivi al Covid sono stati 412. In termini assoluti soltanto Firenze ha avuto un maggior numero di infezioni: 484.Ma il rapporto tra popolazione e contagiati è impietoso: all’ombra dei Quattro Mori si è infettato un residente ogni 381. Nel capoluogo regionale un fiorentino ogni 758. Esattamente la metà.

A Prato, comune simile per dimensioni a Livorno, i contagi dell’anno nuovo sono stati 238: ha preso il virus un pratese ogni 816.Sulla costa la situazione non cambia. A Pisa i nuovi casi dal primo gennaio sono stati 176: un pisano positivo ogni 511. A Massa sono stati 54: un massese ogni 1254. A Lucca sono stati 148: uno ogni 599.

Anche i numeri della giornata di lunedì 11 gennaio confermano il quadro: Livorno 49, Firenze 22, Prato 15, Pisa 15, Lucca 11.

Il dato racconta di una Toscana a due velocità: quella con i parametri tra i migliori d’Italia che spera di restare addirittura un’altra settimana in zona gialla, e quella rappresentata da Livorno che purtroppo, ormai da due mesi incarna l’eccezione negativa nel panorama regionale. Basti pensare, ad esempio, al dato sui decessi: anche qui in termini assoluti siamo al secondo posto con 218 morti dall’inizio della pandemia, dietro a Firenze (545), che in questo caso fa peggio di noi anche nel rapporto tra deceduti e popolazione.

Su questo fronte, per fortuna, c’è stata una frenata nell’ultimo mese dopo il tragico novembre, caratterizzato da giornate con anche 9 morti (il record negativo il primo dicembre con 13 decessi). Ma l’aumento dei ricoveri a cui stiamo assistendo nei primi giorni dell’anno nuovo spaventa: ieri i letti occupati nelle corsie Covid di viale Alfieri erano tornati a 65: il 40% in più rispetto alla situazione di Capodanno, quando i ricoverati erano 48.

Questa risalita veloce e continua dei pazienti bisognosi di cure ospedaliere ha bloccato il piano di riorganizzazione dei padiglioni: il 9° non è tornato a Malattie Infettive, come invece sperava la direzione degli Spedali Riuniti, e i due piani principali del 2° sono rimasti dedicati al Covid. Ciò significa che una parte della Medicina è ancora ospitata nei letti di Chirurgia, che a sua volta è stata costretta a ridurre notevolmente l’attività non oncologica o urgente. 



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