Choc in via Eugenia, cosparge un cane di benzina e acquaragia: «Voleva dargli fuoco»

Nella foto a sinistra “Rolfo”, il cane di otto anni (un incrocio con un pastore tedesco) cosparso di benzina e acquaragia. A destra la recinzione del giardino di via Eugenia, dove si trovava

Livorno, Marzia Capitani ha denunciato tutto alla polizia: «È successo mentre ero in casa e l’ho sentito abbaiare. Ora ho paura»

LIVORNO. Lo ha ricoperto di benzina e acquaragia, «forse per dargli fuoco». Choc in via Eugenia, non lontano da piazza Garibaldi, dove una persona ha lanciato del liquido infiammabile contro un cane di otto anni che si trovava nel giardino della sua proprietaria, la pisana Marzia Capitani. L’episodio – come riportato anche nella denuncia presentata dalla donna, 41 anni, due giorni fa in questura – è avvenuto sabato scorso, attorno alle 16.30. Ad accorgersene è stata lei stessa (che è cresciuta nella città della Torre pendente, ma vive a Livorno da moltissimi anni ndr) dopo aver sentito abbaiare il suo Rolfo – questo il nome dell’animale – e lui è poi corso in casa spaventatissimo e ancora bagnato di benzina e acquaragia. «L’odore è ancora fortissimo e lui ha sparso il carburante per la casa – racconta – visto che si è agitato tantissimo e non riusciva più a star fermo. Sul momento anche io mi sono sentita male, proprio a causa delle esalazioni. Poi lui si è rifugiato nel letto. Ha sofferto tanto, l’ho letto nei suoi occhi, ma ora sta meglio: nella sventura è andata bene, per fortuna».

Purtroppo, subito dopo l’accaduto, in strada non c’era più nessuno. Né eventuali testimoni avrebbero notato nulla. Capitani sospetta che possa essere stata una persona a cui dava fastidio l’abbaiare del cane, forse un abitante del quartiere, che dal marciapiede si è sporto nel giardino privato all’angolo con via Torretta lanciando la miscela di carburante e solvente.


Ma è solo una sua ipotesi, non suffragata dal lavoro degli inquirenti che ovviamente si sono già messi in moto con la Squadra mobile, diretta dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, alla ricerca anche di eventuali telecamere nella zona, che però in quel punto molto probabilmente non ci sono.

«Chi ha fatto questo è un malato di mente – dice Capitani senza usare mezzi termini, ancora arrabbiato dopo quanto accaduto – perché è sicuramente uscito di casa, andando a comprare la benzina e l’acquaragia, appositamente per fare del male al mio Rolfo. Sospetto che volesse dargli fuoco, ma non posso chiaramente averne la certezza. Lo ripeto: solo un pazzo può fare questo. Se avesse voluto solamente spaventarlo gli avrebbe tirato addosso dell’acqua, non il liquido infiammabile. È veramente inquietante, sono senza parole, e ringrazio il Signore che lui stia bene e che io non abbia assistito alla scena, altrimenti non so come avrei potuto reagire».

La donna ha tre cani: oltre a Rolfo – un incrocio fra un pastore tedesco e un’altra razza «che non so», dice Capitani, e che proviene dalla Puglia – pure Schizzo e Mia, altri due meticci, un maschio e una femmina che ha adottato rispettivamente in Basilicata e a Livorno. Insieme a loro due gatti. I cani non passano la maggior parte del proprio tempo in giardino, ma stanno quasi sempre in casa. «E a maggior ragione ci rimarranno adesso – racconta – visto che ho paura che possa succedere di nuovo. Escono fuori solo per fare i loro bisogni, non ci stanno sempre. Non capisco proprio chi possa essere la persona che ha compiuto questo gesto così atroce».

Nel momento in cui Rolfo è stato colpito dalla scarica di benzina e acquaragia, è il sospetto della sua padrona, si trovava «vicino a un muretto basso e a una palizzata coperta da un telo ombreggiante», perché lì sta di solito, quando esce. La recinzione del giardino di via Eugenia, infatti, è coperta dal telo verde, di quelli che si acquistano al metro e che possono essere estesi lungo le palizzate. È comunque sufficientemente alta per far sì che i cani non scappino.

«Se qualcuno avesse visto qualcosa vi prego di contattarmi – conclude Capitani, appellandosi ai vicini di casa e a tutta la cittadinanza – è successo fra via Eugenia e via Torretta alle 16.30 di sabato scorso». Per questo, indicando ogni informazioni utile, due giorni fa ha deciso anche di denunciare l’accaduto alla polizia di Stato. —