Bambino di quattro anni cade mentre gioca e sbatte la testa su un sasso - Video

L'elisoccorso Pegaso in partenza dalla Valle Benedetta

Livorno: stava facendo un'escursione con le educatrici e i compagni. Soccorso dalla Pubblica assistenza di Collesalvetti e trasferito al Meyer col Pegaso

LIVORNO. Paura durante un'escursione scolastica nei boschi della Valle Benedetta per un bambino di quattro anni che è scivolato mentre stava giocando con gli amici, sbattendo la testa su un sasso. Il piccolo, stando a quanto appreso, si trovava insieme ai compagni dell'asilo e a due educatori (un uomo e una donna) durante un'attività all'aperto fra la vegetazione sopra il ristorante "Martelli Costanzo", in via della Valle Benedetta. Attività consentita anche dall'ultimo decreto del Consiglio dei ministri, essendo di fatto una passeggiata nella natura, nel rispetto del distanziamento.

Livorno, bimbo di tre anni ferito alla testa durante un'escursione: i soccorsi

L'allarme è scattato poco dopo le 11 di martedì primo dicembre, con il 118 che ha inviato sul posto il medico e i volontari della Pubblica assistenza di Collesalvetti. I soccorritori, già all'arrivo in strada, hanno potuto assistere il piccolo (di Livorno) che era stato accompagnato lì da un'educatrice. L'incidente era avvenuto in realtà a poca distanza, nella vegetazione, in fondo a un enorme prato scosceso. Il piccolo si è ferito alla testa, ma sebbene spaventato e in lacrime era cosciente e non sarebbe in gravi condizioni, almeno stando a una prima ricotruzione.

Dalla centrale operativa dell'ospedale si è comunque preferito, per precauzione, inviare sul posto l'elisoccorso "Pegaso" di stanza al Cinquale, a Massa, che poco prima di mezzogiorno è riuscito ad atterrare in un'area limitrofa e non boschiva (non facile vista la presenza di diversi tralicci elettrici) per trasferire il bambino sull'elisuperficie di Careggi, a Firenze, per poi trasportarlo con un'altra ambulanza all'ospedale pediatrico Meyer, sempre nel capoluogo toscano.

Qui verrà visitato e sottoposto a tutti gli accertamenti alla testa, per verificare - come sembrerebbe da un primo riscontro medico - che la situazione non sia grave, visto che è sempre rimasto cosciente e ha parlato anche con le educatrici e i soccorritori.