Sulle mascherine distribuite in ospedale la scritta “Non medical”. L'Asl: «Sono sicure»

Le mascherine "Ffp2" e sulla confezione la scritta "non medical"

Livorno: l'azienda sanitaria rassicura sui dispositivi di protezione personale "Ffp2" che hanno questa dicitura, spesso accoppiati con le chirurgiche. Il Fials: "Noi siamo perplessi"

LIVORNO. Un set di mascherine “Ffp2” con scritto “non medical”. Sono state fotografate, nei giorni scorsi, nei reparti di viale Alfieri, col sindacato Fials che interviene sulla vicenda: «Solleveremo il problema perché ci sono informazioni contrastanti sulla copertura, Siamo perplessi», dice il coordinatore Massimo Ferrucci. A spiegare la situazione ci pensa l’Asl, contattata dal Tirreno, che chiarisce come il personale non sia a rischio contagio, precisando che, a maggior protezione, si indossano accoppiate con una mascherina chirurgica.

«Premesso che Estar garantisce, a monte della distribuzione, la validità e idoneità dei dispositivi di protezione personale distribuiti alle aziende, è opportuno precisare che la documentazione pervenuta da Estar stessa, attraverso il dipartimento del farmaco, chiarisce che le mascherine modello Yphd e le maschere codice Akf6002, sono state marcate Ffp2 Uni En 149:2001+A1:2009 – fanno sapere dal dipartimento del farmaco dell’Asl – dall’ente certificatore 2163, presente negli archivi Accredia. Si ritiene opportuno evidenziare che in base alla circolare ministeriale 15 del 27 giugno 2012, la certificazione Ce della rispondenza alla norma europea Uni En 149:2001+A1:2009 garantisce la protezione di chi indossa il dispositivo ad agenti biologici dei gruppi 1, 2 e 3 (quindi anche dal Covid-19) e che le linee guida Oms, Istituto superiore di sanità e la normativa nazionale e regionale, individuano i facciali filtranti Ffp2 come quelli idonei a proteggere da Covid anche nelle condizioni peggiori (attività aerosolizzanti). Si chiarisce che la dicitura “Non medical” significa che i dispositivi sono testati e certificati come dpi per proteggere chi li indossa, e non anche testati e certificati come dispositivi medici per la protezione del paziente dal rischio di esposizione all'operatore sanitario, caratteristica peraltro comune per la generalità dei facciali Ffp. Infatti spesso gli operatori sanitari ne indossano due, aggiungendo la chirurgica». —