Due furti in dieci giorni all’edicola di Stagno: «È stato oltrepassato il limite»

Alessandro Pratesi, titolare dell'edicola di Stagno

Livorno, senza parole Alessandro Pratesi: «Non capisco che cosa pensino di trovare qui dentro, ho lasciato solo 100-150 euro nella cassa Queste persone hanno fame»

LIVORNO. Quando la guardia giurata gli ha telefonato, poco dopo le 22 di domenica 22 novembre, non poteva credere alle sue orecchie: «Alessandro, sono entrati di nuovo...». E il soggetto, purtroppo, erano i ladri. Nuovo furto all’edicola di Stagno di Alessandro Pratesi, quella sull’Aurelia, di fronte all’ingresso della raffineria dell’Eni. «Sì, è veramente incredibile», si sfoga il commerciante, che già dieci giorni fa aveva fatto i conti con il primo furto della sua vita lavorativa, quando i malviventi gli portarono via 200 euro di fondo cassa, quattro modelli di auto da rally da collezione da 24,99 ciascuno e una decina di film in dvd allegate ad alcune riviste.

Domenica scorsa, invece, il bottino è stato un po’ più magro: «Fra i 100 e i 150 euro in spiccioli – racconta – che avevo lasciato nel cassetto del registratore di fare i resti. Hanno forzato nuovamente il lucchetto della saracinesca davanti, che il vigilante della Vesuvio 2 passando per un normale controllo ha trovato per terra. Cosa devo pensare? Non ho parole. Due colpi in una settimana sono troppi. Questa è fame, perché dentro un’edicola ora non c’è proprio niente».


Sul posto, dopo la chiamata al 113, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli. «Io avevo chiuso verso le 13 – prosegue Pratesi – quindi per quanto ne so potrebbero avere agito anche di giorno. Ora mi dovrò organizzare diversamente e installerò anche una telecamera per cercare di difendermi. Ora basta».