L’isola degli Immuni ora teme l’ondata dei contagi: «Si entra a Capraia solo col tampone negativo»

Una veduta dall'alto dell'isola di Capraia e l'arrivo della nave (foto Fabio Guidi)

In due settimane 8 casi di positività tra i 250 abitanti hanno allarmato la sindaca che ha firmato un'ordinanza che entra in vigore lunedì 23 novrmebre: «Test rapidi a tutta la popolazione per fare una mappa e proteggere la comunità»

CAPRAIA ISOLA. Era stata ribattezzata l’isola degli Immuni: nessun caso di positività durante la prima ondata di coronavirus, tanto da trasformarsi – durante l’estate – nello scoglio della felicità. Una specie di terra promessa delle vacanze, nella quale si poteva avere la sensazione di essere tornati indietro nel tempo, a prima dell’emergenza. Ma ora, a distanza di sei mesi da quando era Covid free Capraia – trentasei miglia al largo di Livorno e un pugno di abitanti – ha cambiato volto, umore e prospettiva, fino a sentirsi più fragile del solito e correre ai ripari per non trovarsi, domani, ferita, travolta da un’onda di contagi.

L'ORDINANZA 


L’allarme lo hanno fatto scattare gli otto positivi al coronavirus in due settimane – dal 6 al 20 novembre – certificati dall’Asl. Dati che in una comunità che in questo periodo dell’anno conta circa duecentocinquanta anime significa più del 3% della popolazione. Di cui fanno parte un numero discreto di anziani con patologie pregresse e quindi più a rischio di altri in caso di malattia. Ecco perché la sindaca e presidente della Provincia di Livorno Marida Bessi, sabato ha firmato un’ordinanza che entra in vigore oggi e obbliga tutte le persone che arrivano sull’isola «a esibire un referto negativo al tampone molecolare/rapido o test sierologico certificato anti-covid 19 effettuato nelle 48 ore precedenti al giorno dell’arrivo a Capraia o in alternativa di effettuare un periodo di quarantena fiduciario di 10 giorni a partire dalla data di arrivo». Un tentativo di proteggere l’isola che era già stato fatto a primavera e che aveva dato i suoi frutti. Stesse regole per chi esce dall’isola e poi fa ritorno escludendo «quelli che vanno e tornano nella stessa giornata». Non solo, perché la sindaca ha anche acquistato 260 tamponi rapidi, al costo di circa sei euro ciascuno, per effettuare una mappatura (sottoporsi all’analisi è facoltativo) su tutta la popolazione per effettuare una mappatura soprattutto nel caso possano emergere casi di pazienti asintomatici.

«Intanto – precisa Bessi – è bene chiarire che le otto persone risultate positive sono in isolamento nelle loro abitazioni, stanno bene e per il momento non c’è stato bisogno di un trasferimento. E questo è molto importante. Detto ciò – va avanti – con questa ordinanza ho ritenuto opportuno, per la tutela della salute di tutti, tornare a filtrare chi arriva sull’isola come avevano fatto prima dell’estate». Ecco perché nell’ordinanza, inviata anche alle forze dell’ordine, è stato predisposto un controllo ulteriore: «All’arrivo del traghetto – si legge – sarà presente un operatore sanitario che provvederà a effettuare il test/tampone ai residenti con domicilio sanitario sull’isola di Capraia».

IL TRACCIAMENTO

La sindaca, in questi giorni, ha anche cercato di effettuare un tracciamento per capire come il virus si sia diffuso sull’isola. «Inizialmente – spiega – crediamo che sia avvenuto in famiglia da parte di una persona che è venuta a Capraia, poi gli altri contagi è possibile che siano avvenuti fuori dall’isola e poi chi è tornato ha avuto qui i primi sintomi». Possibile, anche perché, prima dell’ultimo decreto che ha inserito la Toscana in “zona rossa” vietando lo spostamento da Comune a Comune, se non in caso di estrema necessità, in molti che a Capraia hanno una seconda casa - in vista di un possibile lockdown - si erano trasferiti sull’isola con l’obiettivo di fermarsi.

È anche per questo motivo che nell’ordinanza si ricordano anche le regole da tenere all’interno del Comune: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro, l’utilizzo di protezioni delle vie respiratorie. «Fare delle previsioni su come si evolverà la situazione – va avanti Bessi – è prematuro. L’ordinanza a Capraia resterà in vigore fino al termine del dpcm emanato lo scorso 3 novembre. Certo è che questa misura – ripete la sindaca – è fatta per dare maggiori garanzie a una comunità che è fragile per natura e quindi necessità di una protezione maggiore. Se siamo preoccupati? Per adesso la situazione è sotto controllo, ma non possiamo e dobbiamo sottovalutarla». 

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