A Livorno zona rossa ma basso rischio di contagio: Rosignano e Cecina le migliori in Toscana

Ecco i risultati di un'indagine dell'Ars. Nell’area Valli Etrusche il minor numero di casi in rapporto alla popolazione e un trend in calo

LIVORNO. Quanto rischio abbiamo di contrarre il covid? Ce lo dice l’Ars, l’Agenzia Regionale di sanità, che i primi di novembre ha realizzato una mappa di facile lettura e con un significativa validità scientifica. Una mappa che ci spiega, in poche parole, che chi vive in Bassa val di Cecina e in Val di Cornia, così come all’Elba, ha la più bassa possibilità di contagiarsi in Toscana. Appartiene cioè a quelle zone a rischio 0. E conferma che l’area livornese (la città di Livorno e Collesalvetti) è comunque tra le migliori della regione (rischio 2, ma con parametri decisamente migliori rispetto a molte altre aree della Toscana).

Attenzione: una prima mappatura era stata eseguita il 12 novembre. E già indicava il dato confortante delle Valli Etrusche (Rosignano, Cecina, Piombino) e discreto per Livorno. Oggi anticipiamo le ultime rilevazioni eseguite dall’Ars che non modificano la fotografia generale, ma che anzi mostrano un incidenza ancora minore del numero dei contagi in rapporto alla popolazione sia per la Bassa Val di Cecina e Val di Cornia sia per Livorno e Collesalvetti. Con la novità che l’Elba guadagna una posizione nella scala del rischio diventando la più bassa, con le Valli Etrusche e l’amiata Senese-Val d’Orcia.
 

Come funziona la mappa
Ci aiuta a leggere la mappa il dottor Fabio Voller dirigente dell’Ars e coordinatore dell’Osservatorio di Epidemiologia della Toscana. «Abbiamo utilizzato - spiega il medico - due unità di misura. La prima ci indica il tasso di incidenza settimanale dei positivi al covid in rapporto alla popolazione residente. La seconda riguarda la variazione rispetto all’eventuale incremento del 50% dei casi rispetto alla settimana precedente». Due soli parametri, dunque, ma un’attendibilità comunque importante. Per capire: la zona a rischio zero 0 è quella a incidenza sotto i 200 casi x100mila abitanti e variazione sotto il 50%, la zona 1 sotto i 200 x100.000 e variazione sopra il 50%, la zona 2 sopra i 200x100.000 e variazione sotto il 50%, la zona 3 (la più elevata) sopra i 200x100.000 e variazione sopra il 50%.
 

Le 3 zone migliori
La mappa aggiornata a martedì pone la zona Valli Etrusche (Rosignano, Cecina, Piombino) tra le tre migliori con l’Elba e Amiata senese e Val d’Orcia. In particolare la Bassa Val di Cecina ha un’incidenza di 181 ed una decrescita (-8%). Fa ancora meglio l’Elba (incidenza 156 e variazione -21%). Tra l’altro Rosignano, Cecina e Piombino confermano il trend anche della precedente rilevazione del 12 novembre (incidenza 164 e variazione del -33%).
 

Livorno rischio 2
Anche la città di Livorno, tra le aree a rischio, è nelle posizioni medio basse di questa mappa. Con un’incidenza di 406 ed una variazione del -23% fa decisamente megio di Pisa (569 e più 3%) che comunque è in miglioramento rispetto al 12, quando era in fascia di rischio massima, la 3. E fa meglio anche della Valle del Serchio, della Valdinievole, del Pistoiese, del Pratese, dell’area Fiorentina Nord Ovest, del Valdarno e del Casentino e Val Tiberino. Le zone a rischio 3, quelle col maggior indice di contagio, sono la Piana di Lucca (528 +66%, le Apuane (673 e più 103% e la Lunigiana (1135 con più 409%). Livorno è messa un po’ peggio rispetto alla Versilia (366 di incidenza, -18%), all’Alta Val d’Elsa, al Senese, all’Amiata Grossetana, al Mugello e alla Val di Chiana Aretina.

Rispetto alla prima ondata si vede che Pisa, Prato, Arezzo e Pistoia presentano i tassi più alti mentre a marzo l’area più interessata era stata la Nord Ovest con Firenze. Dunque se il presidente Eugenio Giani decidesse di insistere sulle “fasce provinciali”, chiedendo nei prossimi giorni di escludere alcune province dalla zona rossa, ecco che Livorno potrebbe farsi trovare pronta.

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