A Livorno moletti blindati e controlli a tappeto il giorno prima della “chiusura totale”

L’ordinanza del sindaco Salvetti vietava l’accesso alle aree dov’era maggiore il rischio assembramenti: e da domenica 15 novembre zona rossa

LIVORNO. La vera sfida era quella di riuscire a contenere la frenesia “dell’ultimo giorno”. Già, perché ieri i livornesi, ma in generale tutti i toscani, sono potuti uscire di casa per l’ultima volta per il semplice e puro gusto di fare una passeggiata. Da oggi scatta la zona rossa. Si potrà stare fuori, ma solo per motivi di necessità. E muniti di autocertificazione. Per intendersi, un salto all’indietro fino al marzo scorso. Stesse regole stringenti per fermare la corsa del coronavirus. Ancora una volta.

Il rischio era quello che ieri la città si riversasse per le strade, proprio per godersi le ultime ore di “libertà”. Per questo motivo il sindaco, Luca Salvetti, con un’ordinanza aveva chiuso lo Scoglio della Regina e i moletti di Antignano, Ardenza, Quercianella e San Jacopo e Nazario Sauro. La misura messa in campo dal sindaco – arrivata prima che la Regione venisse dichiarata zona rossa, considerato che l’ufficialità è arrivata venerdì – prevedeva lo stop ai moletti sia ieri (dalle 13 alle 18) che oggi (dalle 10 allo 18). Tutto, naturalmente, per evitare gli assembramenti.


È chiaro che per quanto riguarda la giornata odierna, l’ordinanza di Salvetti passa in secondo piano. La norma regionale è ancora più stringente. Il giorno prima della grande chiusura è stato monitorato grazie alle forze dell’ordine, presenti in gran numero in diverse zone della città. In modo particolare sul lungomare, dove erano attivi i divieti ordinati dal sindaco.

«Il giorno prima del passaggio in fascia rossa, la gente di Livorno è uscita, ma si è distribuita sul territorio. Non ci sono state situazioni particolarmente difficili per quanto riguarda gli assembramenti – dice Salvetti – e questo perché la chiusura degli spazi che concentravano molta gente in pochi metri ha favorito la dislocazione delle persone, che hanno scelto altri luoghi per passeggiare, rispettando la distanza di sicurezza».

Ieri, inoltre, c’era un’altra grande preoccupazione per l’amministrazione comunale. I mercati. Nelle scorse settimane non sono mancate le multe tra i banchi: una venditrice è stata sanzionata per non aver indossato la mascherina, mentre un altro ambulante nei giorni scorsi ha ricevuto la multa per un assembramento di circa 20 persone di fronte al suo banco. «È andato tutto molto bene – continua Salvetti – in tutti i mercati della città, da piazza Cavallotti a via Buontalenti, e anche al mercato centrale».

Ieri, inoltre, sono stati ripetuti i punti informativi in piazza Attias, salita alla ribalta delle cronache il 20 ottobre scorso, quando un gruppo di giovani ha aggredito le forze dell’ordine intervenute per un controllo anti-assembramenti. «Complessivamente sono più che soddisfatto di quello che abbiamo messo in campo come amministrazione – conclude il sindaco – e di come si è comportata la gente».