Altre cinque anziane morte con il Covid a Livorno: sono 100 le vittime dall'inizio della pandemia

Stiamo perdendo la generazione dei nonni. Dal 20 ottobre sono 36 i decessi in provincia, ma c'è un leggero calo dei ricoveri in ospedale

LIVORNO. Ci hanno lasciato altre cinque persone. Cinque donne, cinque nonne. Mirella Picchi di 90 anni, Nicla Collaveri 90 anni, Neva Tonarini di 94, Marcella Capanna 100 e Michelina Codianni di 85. Questi i loro nomi.Tutte erano residenti in città, tutte risultate positive al covid. Non si conoscono le loro condizioni di salute, probabilmente alcune di loro soffrivano di altre patologie. Ma il bollettino Asl di lunedì 9 novembre ci conferma quel che avevamo scritto giorni fa: se ne sta andando, progressivamente, una generazione, quella più vecchia. E gli anziani, in questo quadro epidemico, si dimostrano i più esposti ed i più fragili.

Spetterà all’Istituto Superiore di Sanità, come sempre, stabilire con esattezza se il coronavirus è la causa del decesso. Intanto restano questi drammatici numeri dei rapporti sanitari.Ed è proprio fotografando l’andamento del virus in provincia ed il numero di decessi che si ha la percezione di una situazione estremamente preoccupante. Si vede infatti come in venti giorni, dal 20 ottobre ad oggi, siano morti con il coronavirus 36 persone. Si tratta essenzialmente di anziani con età compresa fra i 75 ed i 100 anni.

Ma vi sono anche un 58enne e poi c’è il caso del giovane cassiere livornese di 39 anni - Jonathan Mangone - sulla cui morte l’Asl sta facendo accertamenti (anch’egli è risultato positivo al tampone).I decessi nella nostra provincia sono arrivati a quota 100 dall’inizio dell’epidemia. Se consideriamo che di questi, 36, sono emersi dal 20 ottobre nelle ultime tre settimane, si comprende come questa seconda onata stia incidendo in maniera molto dura sul nostro territorio. Sono 1.594 i deceduti dall’inizio dell’epidemia in Toscana cosi ripartiti: 589 a Firenze, 85 a Prato, 118 a Pistoia, 214 a Massa Carrara, 175 a Lucca, 145 a Pisa, 100 a Livorno, 86 ad Arezzo, 37 a Siena, 28 a Grosseto, 17 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 42,7 x100.000 residenti contro il 68,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (109,8 per 100.000), Firenze (58,2 per 100.000) e Lucca (45,1 per 100.000), il più basso a Grosseto (12,6 per 100.000).Per quanto riguarda la situazione nell’ospedale, ieri si registra un leggero calo nel numero dei ricoverati che domenica aveva toccato la quota record di 102 posti letto occupato, di cui 11 in terapia intensiva.

L’Asl, nel suo bollettino, indica per Livorno 99 i ricoverati, di cui 12 in Terapia intensiva. Guardando la situazione negli altri ospedali dell’area vasta Nord Ovest vediamo che all’ ospedale di Lucca ci sono 92 i ricoverati, di cui 18 in terapia intensiva, all’ospedale Apuane 93 ricoverati, di cui 14 in intensiva., all’ospedale Versilia 71 ricoverati, di cui 8 in terapia intensiva, all’ospedale di Pontedera 46 ricoverati, di cui 4 in terapia intensiva, all’ospedale di Cecina 13 i ricoverati, di cui 3 in terapia intensiva.