Rincara il pedaggio dell’A12 da Livorno a Cecina: il motivo e quanto si pagherà. Il sindaco Lippi sbotta

L’aumento è del 2,54%: da Collesalvetti a Rosignano è una "mini" stangata. Il sindaco di Cecina: "Una vergogna"

LIVORNO. Rincara da questo lunedì (9 novembre) il pedaggio sulla A12 nel tratto Livorno-San Pietro in Palazzi gestito dalla società Sat, Società autostrada tirrenica (attraverso Autostrade). L’adeguamento è arrivato in attuazione del decreto emesso dal commissario ad acta, nominato dal Tar Lazio, per dare esecuzione a una sentenza dell’anno scorso che prevedeva l’incremento delle tariffe nei tratti gestiti da Sat. Il rincaro è pari al 2,54% .

Sat gestisce il tratto tra Livorno e San Pietro in Palazzi in Toscana e un altro tratto nel Lazio, tra Civitavecchia e Tarquinia.

La vicenda in questione parte a fine 2013 quando il ministero dei trasporti e quello dell’economia e finanze stabilirono un aumento del 5% dei pedaggi. Un aggiornamento che, in generale, viene disposto con circolare ministeriale a fine anno e dovuto agli investimenti, alla manutenzione e agli interventi effettuati dai concessionari. Sat, però, presentò ricorso al Tar sulla percentuale dell’aggiornamento ritenendo chedovesse essere superiore e pari al 7,8%.

In seguito il Tar ha dato ragione alla società controllata da Autostrade e aveva annullato il decreto (numero 490 del 31 dicembre 2013), emesso dal ministero dei trasporti e infrastrutture di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze , per la determinazione dell’incremento tariffario del 2014, ponendo l’obbligo a carico dei due ministeri « di rideterminare l’adeguamento tariffario, in conformità ai criteri fissati nella normativa e in convenzione».

Ma la sentenza non è mai stata applicata e l’adeguamento tariffario è rimasto quello deciso a fine 2013, nella misura di poco più del 5%.

Da qui poi la nomina di un commissario ad acta per dare esecuzione alla sentenza del Tar con l’incremento ulteriore del 2,54% a partire dalla mezzanotte del prossimo 9 novembre.

Di conseguenza, per fare un esempio con un’automobile di classe A, percorrendo il tratto tra Collesalvetti e Rosignano non si pagherà più 4 euro e 80 centesimi ma 4,90. Vale a dire che per trenta chilometri l’incremento è di 10 centesimi.

Sat spiega anche che «l’incremento del pedaggio dovuto può risultare percentualmente diverso (superiore, inferiore o anche nullo) per effetto dell’arrotondamento – previsto dal decreto ministeriale 10440/2001 – che si applica per difetto o per eccesso ai 10 centesimi».

"UNA VERGOGNA"

Dura la reazione di Samuele Lippi, sindaco di Cecina: "Da lunedì il tratto di autostrada che va da Cecina Nord a Collesalvetti costerà 4,90 euro. Un altro aumento ottenuto da Sat dopo ricorso al Tar su una delle tratte più care d'Italia. Qui dove si continua a imporre anche un balzello senza senso per pochi chilometri, un pedaggio nato per sostenere la realizzazione di un'autostrada, la Tirrenica, e che doveva essere rimosso nel momento in cui il progetto autostradale è tramontato. E invece. Il casello è sempre lì, il pedaggio senza senso ugualmente e, mentre siamo tutti impegnati in un'emergenza sanitaria senza paragoni, mentre i cittadini sono preoccupati per le loro attività e il loro impiego, arriva un altro aumento su un tratto di autostrada che dovrebbe invece essere reso pubblico. Vergogna".