La barca affonda, pescatori salvati dal naufragio: «Rimasti in mezzo al mare per quattro ore al freddo»

La Capitaneria di porto li ha trovati a due miglia dalla costa abbracciati a un salvagente e stremati: sono trasferiti al pronto soccorso 

LIVORNO. In mezzo al mare, dopo che l’imbarcazione era colata a picco. A due miglia dalla costa. Infreddoliti, impauriti. In acqua da più di quattro ore. Aggrappati a un salvagente. Hanno visto arrivare la motovedetta della guardia costiera e hanno tirato un sospiro di sollievo.

Perché le braccia cominciavano a fare male, il mare era mosso e il freddo iniziava a entrare nelle ossa. Andrea Persico, 45 anni, e Tiziano Orsini, 44, sono salvi. Sono stati trasportati al pronto soccorso attorno alle 13 di ieri. Solo un principio di ipotermia. Un miracolo considerata la disavventura di cui sono stati loro malgrado protagonisti. I due pescatori erano usciti in mare nel cuore della notte. Come tanti colleghi livornesi. E hanno incrociato anche altre imbarcazioni. Succede. Stavolta, però, l’incontro casuale con un altro peschereccio è stata la loro salvezza.


Passano le ore, e i pescatori rientrano in porto, a metà mattinata. Proprio uno degli uomini che aveva incrociato l’imbarcazione di Andrea e Tiziano, nella notte, si accorge che i due non sono ancora tornati sulla terraferma. Sono le 11. 40 di ieri mattina. E arriva la chiamata alla capitaneria di porto di Livorno. «Li ho visti stanotte – dice il pescatore – e sono spariti. Ho paura che sia successo loro qualcosa». Partono subito le ricerche. Nel frattempo Andrea e Tiziano sono in acqua. Il loro peschereccio è affondato attorno alle 6,30. Forse per una falla che ha fatto imbarcare acqua. Di sicuro, in una manciata di minuti la barca è stata inghiottita dal mare. Loro non hanno più niente. E soprattutto non sono riusciti a lanciare l’allarme.

La capitaneria setaccia ogni metro di mare e segue le indicazioni di alcuni pescatori. Alla fine trova Andrea e Tiziano al largo di Marina di Pisa, stremati dalla fatica. Speravano nell’arrivo dei soccorsi, ma nella loro mente cominciavano a circolare brutti pensieri. La paura di non essere trovati, il panico per il tempo che scorre. La sensazione di esseri soli, completamente abbandonati alle “carezze” delle onde. I due, una volta recuperati, vengono accompagnati al porto, dove ad attenderli ci sono i volontari della Svs. Sono in buone condizioni.

Andrea Persico in particolare già nel tardo pomeriggio di ieri era pronto per le dimissioni. Tiziano Orsini, invece, ha accusato un pochino di più il freddo e quindi è stato oggetto di ulteriori accertamenti da parte del personale medico. La guardia costiera, inoltre, dopo aver tratto in salvo i due pescatori è tornata sul luogo dell’incidente per verificare se il naufragio dell’imbarcazione avesse lasciato strascichi inquinanti nelle acque di Marina di Pisa. È stato scongiurato il rischio di contaminazione. Resta da capire ora come abbia fatto il peschereccio a imbarcare acqua tanto velocemente da affondare nel giro di pochissimi minuti. 

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