Ex barista del circolo di Shangai stroncata da un malore a 57 anni

Patrizia Giammattei, morta a 57 anni

Livorno: tragedia alla Rosa. La donna viveva in via Cattaneo e ha gestito il bar dell’Arci di via Poerio. Il ricordo delle amiche: «Una persona sorridente e dalla battuta sempre pronta»

LIVORNO. È morta a 57 anni per un malore improvviso davanti agli occhi del marito, nella sua casa di via Cattaneo. Tragedia martedì 27 ottobre alla Rosa, dove all’ora di cena ha perso la vita Patrizia Giammattei, una donna conosciutissima sia nel suo quartiere che in quello di Shangai, dove per anni ha gestito il bar del circolo Arci di via Poerio. È lì che per tanto tempo gli abitanti del rione l’hanno conosciuta e apprezzata per la sua simpatia e la sua gentilezza. E oggi tutti insieme ne piangono la scomparsa, per un decesso improvviso quanto inaspettato che ha gettato tutti nello sconforto più profondo.

«Era una bravissima persona, una donna combattiva – così la ricorda Patrizia Pellicciari, che per l’ultima volta l’aveva vista alla sua festa di compleanno nel giugno scorso – e la conoscevo da tantissimi anni, avevamo moltissimi amici in comune. Una bravissima signora». «Nel rione la conoscevamo tutti – afferma un’altra abitante della zona, Rosita Gemignani – ed era una donna sorridente, dalla battuta sempre pronta». «La notizia ci ha colpito profondamente, avendola avuta come vicina di casa per tantissimi anni – commenta il campione di dama, il grande maestro Gianfranco Borghetti – Sentite condoglianze da tutta la mia famiglia».


Molti degli amici di sempre, ieri pomeriggio, alla notizia della scomparsa si sono ritrovati fuori dal circolino via Poerio. È lo stesso che nei mesi scorsi subì gli spari sulla saracinesca da parte di un uomo, poi arrestato dalla Squadra mobile della polizia di Stato.

I soccorritori, giunti nella casa della donna, hanno fatto il possibile per salvarle la vita. E c’erano quasi riusciti. Dopo la chiamata al 118, attorno alle 20.30, in pochissimi minuti è sopraggiunta un’ambulanza con i volontari della Svs di Ardenza, che insieme ai colleghi della Misericordia di via Verdi (con il medico a bordo) erano riusciti a rianimarla una prima volta dopo il massaggio cardiaco e una scarica di defibrillatore, ma purtroppo poco dopo il cuore ha cessato nuovamente di battere. E nonostante i ripetuti tentativi degli “angeli della sanità” per lei non c’è stato più niente da fare e il medico del 118 non ha potuto far altro che constatarne la morte.

La salma della cinquantasettenne – era nata nella nostra città il 19 aprile del 1963 – ieri è stata trasferita al cimitero dei Lupi dalle onoranze funebri della Misericordia di via Verdi, ma non ci sarà una cerimonia. Oltre al marito, lascia un figlio e i tantissimi amici che per anni hanno frequentato il bar del circolo Arci di via Poerio, un vero punto di riferimento per il quartiere che ogni giorno si ritrova nella piazzetta di Shangai.

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