Più posti letto all'ospedale: si liberano 15 stanze a Cecina

Una foto dell'ospedale di Cecina

Donati: «Siamo tutti d’accordo, Lippi mette a disposizione una parte dei nuovi locali in piazza Carducci per ospitare gli impiegati della Sds» 

CECINA. Per affrontare l’emergenza Covid, bisogna aumentare la capienza degli ospedali, oltre a rafforzare i servizi sul territorio. Su questo assunto si è riunita ieri la conferenza dei sindaci delle Valli Etrusche che ha trovato un accordo unanime sulla proposta di trasferire il personale amministrativo della Società della salute, che attualmente occupa l’ex reparto di ortopedia dell’ospedale di Cecina, in alcuni spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale cecinese. «Una proposta che trova tutti d’accordo - dice il presidente della Società della salute, il sindaco di Rosignano Daniele Donati - e che verrà sottoposta nell’assemblea di domani (mercoledì 28, ndr) ai dirigenti dell’Asl».

Superata l’ipotesi di trasferire gli impiegati Asl nell’ex distretto di via Savonarola (per i tempi lunghi e il costo della ristrutturazione) il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, ha proposto di ospitare il personale della Sds in una parte dei nuovi locali di piazza Carducci, le ex scuole elementari completamente rinnovate in cui si sta per trasferire una parte dell’organico comunale. Ancora i dettagli devono essere definiti: in un primo momento sembrava che tutto il personale del Comune si trasferisse da piazza della Libertà a piazza Carducci, ora invece il trasferimento riguarda solo il Coc (Centro operativo comunale) e i dirigenti che occuperanno la parte superiore. Al piano terra troveranno spazio gli amministrativi della SdS.

In totale sembra che servano 15 stanze - attualmente occupano tutto il reparto dell’ex ortopedia - per implementare anche le centrali di tracciamento contro la diffusione del virus. L’incontro di ieri, dice ancora Donati, «è servito a fare il punto tra noi sindaci per arrivare all’assemblea di mercoledì con l’azienda sanitaria, insieme alla quale dovremo mettere a punto i piani per dare una risposta all’emergenza Covid nelle nostre comunità, risposta che riguarda i servizi ospedalieri e territoriali. La prima esigenza emersa è la necessità di avere più posti letto, e la proposta del Comune di Cecina, superata quella impraticabile per tempi e costi di via Savonarola, convince tutti».

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