A scuola col nuovo decreto: ecco come si organizzeranno gli istituti superiori livornesi

Il provveditore Simonetti spiega modi e tempi della rimodulazione che partirà lunedì

LIVORNO. Le disposizioni del nuovo decreto sono valide dalla giornata di domani (lunedì 26 ottobre), ma le scuole superiori non cambieranno la loro organizzazione per almeno due giorni (ma più probabilmente almeno fino a giovedì). Domattina dunque tutti in classe secondo l’orario definitivo varato da inizio ottobre quasi ovunque. E sicuramente anche martedì. Si va avanti in buona parte con la didattica in presenza come accaduto finora. La conferma arriva dal provveditore agli studi di Livorno, Andrea Simonetti. «Stiamo aspettando l’incontro fissato lunedì 26 tra il dirigente dell’ufficio scolastico regionale e il governatore Eugenio Giani - spiega al Tirreno -. Oltre al decreto del presidente del consiglio serve infatti l’ordinanza della Regione Toscana».

Simonetti non esclude che dall’incontro fiorentino di domani possano emergere anche indicazioni leggermente diverse rispetto al decreto del governo. D’altra parte proprio Giani sabato aveva annunciato un'ordinanza in cui prevedeva la didattica a distanza per il 50% degli studenti delle superiori, mentre quella di Conte la prevede per almeno il 75%. Giani aveva anche dato indicazione che fossero escluse dalle lezioni da casa le prime e le quinte classi, il che nel decreto del presidente del consiglio non è previsto.

Va detto che Livorno non sarà un’eccezione in Italia. Basta leggere ciò che ha detto il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, sulla stessa linea di Simonetti: «L'adeguamento della didattica a distanza non sarà fatto nottetempo. Oggi è domenica e non sarà possibile partire già dal lunedì, esattamente come prevede il decreto che parla, come il precedente, di recepimenti a livello regionale».

Gli stessi presidi livornesi confermano questo quadro, spiegando le difficoltà della rivisitazione tout court dell’impianto messo in piedi con tanta fatica questa estate. «Prima di tutto dobbiamo sentire l’ufficio scolastico regionale e riconfrontarci con i docenti», spiegano la dirigente dell’Iti e del liceo Cecioni Manuela Mariani e il dirigente dell’Orlando Buontalenti Cappellini Alessandro Turano.

Un concetto Turano lo esprime chiaramente: «Non sarà semplice riorganizzare tutto».

Una strada che alcuni presidi potrebbero intraprendere, potrebbe essere quella di prevedere un giorno in presenza per ogni classe: ad esempio il lunedì le prime, il martedì le seconde e così via... Ma è presto per dire quale sarà la strada scelta.

Solo domani mattina scopriremo quali indicazioni arriveranno dall’incontro tra Giani e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia. Dopo di che martedì mattina il provveditore Simonetti ha già fissato un incontro con tutti i presidi degli istituti superiori livornesi. «Sarà una riunione operativa - dice Simonetti -, in cui saranno spiegate le indicazioni sull’ordinanza a cui ci si dovrà attenere. Poi ogni scuola avrà l’autonomia per modellare la propria organizzazione sulla base delle nuove regole. Quel che è certo è che bisognerà che tutte siano precoci negli interventi. Ci incontriamo martedì apposta, in modo che poi i dirigenti possano iniziare subito a riorganizzarsi. Quello che non possiamo fare è cominciare il mese prossimo». Entro questa settimana dunque la rivoluzione partirà.

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