La scuola vuol restare aperta e si organizza in tutti i modi: ecco come istituto per istituto

Un tour negli istituti superiori di Livorno, Rosignano e Cecina alle prese con il decreto

LIVORNO. «La scuola è l'ultima cosa che deve chiudere, come succede anche in Francia e in Germania. La scuola è una priorità, è il presente e il futuro, dove formiamo i nostri ragazzi». È quanto ha ribadito ieri la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. Intanto, però, alla luce del recente decreto, i dirigenti scolastici sono alla prese con orari scaglionati, didattica a distanza “mista”, distanziamento tra i banchi etc. Ecco come si sono organizzate le scuole superiori di Livorno, Rosignano e Cecina.

Istituto Tecnico Industriale (Via Galilei)
Ingresso già frazionato tra le 8 e le 9 e per ora non si cambia

Didattica in presenza. Digitalizzazione di tutte le aule dove all’interno i banchi sono posizionati in modo da rispettare il distanziamento sociale. Unità orarie di 60 minuti. Apertura di 5 ingressi per facilitare gli accessi. Scaglionamento delle entrate alle 8 e alle 9 e delle uscite alle 13 e alle 14. Sono questi i punti centrali della riorganizzazione dell’Iti Galilei, che ha iniziato il nuovo anno scolastico con 1850 alunni, divisi in 74 classi, e quasi 300 tra insegnanti, bidelli, amministrativi e tecnici. Il covid ha colpito, ma i numeri per fortuna restano bassi. Ci sono state tuttavia già centinaia di alunni e docenti messi in quarantena per 14 giorni (o meno, a seconda dell’ultimo contatto con il "positivo") ma la situazione è stata gestita con la modalità della didattica a distanza. Resta, un po’ come in tutte le scuole, il problema delle supplenze perché ogni volta che il docente si ammala e va in quarantena occorre reperire personale.

Da lunedì scorso c’è l’orario definitivo. Dalla direzione fanno sapere che è ancora presto per stabilire se, in base al nuovo Dpcm, potranno essere presi accorgimenti per modificare l’orario (si ricorda che si stabilisce la possibilità di slittare alle 9) anche perché qui è già operativo un ingresso frazionato. Si è poi già preso contatto anzitempo e concordato l’orario con l’azienda dei trasporti. A proposito è di questi giorni la circolare che consente alle famiglie degli alunni che abitano nelle zone di provincia più distanti e che necessitano del permesso di ingresso e/o uscita fuori orario possono produrre domanda in carta libera e consegnarla presso l’ufficio didattica entro e non oltre il giorno 30 ottobre. La domanda dovrà essere accompagnata dall’orario in vigore del mezzo utilizzato per il tratto abitazione/scuola. Come negli anni passati, si considereranno pendolari g li alunni che abitano oltre Collesalvetti e oltre Rosignano, ad eccezione di chi da Rosignano usa il treno e di casi particolari da sottoporre all’attenzione della dirigente scolastica.

Liceo Cecioni (Via Galilei)
Turnazione di 3 giorni classi “rosse” e “gialle” Laboratori solo in sede

In prossimità dell’Iti, sempre in via Galilei, si trova anche il liceo Cecioni. La direzione è unica ed è affidata alla dottoressa Manuela Mariani. I cinque indirizzi, a seguito del riordino scolastico della scuola superiore, sono confluiti dal 2010 nei nuovi percorsi liceali: Artistico, Linguistico, Scientifico, Scientifico con opzione Scienze Applicate e delle Scienze Umane. Rispetto ai precedenti indirizzi, è venuta a cambiare la struttura: sono stati ridotti i quadri orari, sono diversamente distribuite alcune materie, ma sono rimasti invariati gli obiettivi formativi, la metodologia didattica e le attività di ampliamento dell’offerta formativa che da decenni caratterizzano il "Cecioni".

Da lunedì scorso, vista la carenza cronica di spazi ed in attesa dell’apertura di una nuova succursale in via Filzi che dovrebbe dare un po’ di ossigeno all’istituto, è stata rimodulata la turnazione degli alunni. In sostanza si garantisce durante la settimana lo svolgimento di lezioni in presenza al 50% degli alunni. Questo secondo una specifica turnazione. Ad ogni classe è stato associato un colore fisso: giallo o rosso che gli alunni dovranno confrontare con il colore indicato per ogni giorno nel calendario allegato. Nei giorni di calendario indicati come rossi verranno in presenza a scuola le classi rosse mentre le classi gialle saranno in dad (didattica a distanza). Nei giorni di calendario indicati come gialli verranno in presenza a scuola le classi gialle mentre le classi rosse saranno in dad. La turnazione prosegue a settimane alterne. L’orario di ingresso per tutti è alle 8.10. Alcune classi hanno rientri pomeridiani. Anche in questo caso eventuali cambiamenti saranno da prendere in considerazione solo in caso di un deciso mutamento del quadro epidemico.

Liceo Enriques (Via della Bassata)
Rotazione per 44 classi nella succursale rinnovata in via Goldoni

Anche il liceo Enriques ha organizzato una turnazione delle classi per quanto riguarda la succursale di via Goldoni. Un edificio appositamente ristrutturato, uno spazio che la scuola attendeva da anni (dopo il risiko delle sedi fra Porta a mare e Buontalenti, in attesa del Calafati mai consegnato). Del resto il corpo centrale di via della Bassata era diventato ormai troppo stretto per ospitare gli studenti. Un’esigenza di spazi diventata ancora più impellente quest’anno con le norme anti-Covid. Norme in evoluzione, come lo stesso ultimo Dpcm aggiornato o meglio integrato poi da una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione arrtivata in questi giorni nelle scuole. Lo fa presente la professoressa Eleonora Agostinelli, dello staff del dirigente scolastico. Che, a proposito dello spostamento dell’orario di ingresso alle 9, dice: «Questo è disciplinato solo per situazioni critiche e di particolare rischio». Vale a dire, nel caso d specie dell’Enriques, non è necessaria al momento una revisione dell’orario di ingresso. Tanto più che la nuova succursale ristrutturata consente oggi di ospitare 44 classi secondo turni di tre giorni per 22 classi. Significa che il lunedì, martedi e mercoledì fanno lezione qui 22 classi, il giovedì venerdì e sabato le altre 22. Per tre giorni, invece, si eseguono le altre attività in via della Bassata dove si possono eseguire anche le attività di laboratorio, compreso quello di informatico perché quello allestito nella succursale non è ancora pienamente operativo. Inoltre c’è un gruppi di docenti che sta allestendo un programma di attività di didattica integrata a distanza. Va detto poi che ad oggi sono 4 le classi in quarantena (una prima, una seconda e due quarte) ma da oggi rimarranno in 3 perché una classe ha terminato il periodo di isolamento.

Geometri Buontalenti (Via Zola)
Solo 9 classi e 2 accessi ingresso alle 8,30 e didattica integrata

La maggior parte degli uffici del polo scolastico Buontalenti-Cappellini-Orlando si trova all’istituto tecnico per geometri Buontalenti, in via Emilio Zola.

Qui le classi sono soltanto nove e gli accessi sono due, pertanto la gestione delle entrate e delle uscite non dovrebbe rappresentare una criticità. «Esatto - commenta il dirigente scolastico Alessandro Turano - in questo caso la situazione è favorevole perché i numeri sono più bassi rispetto ad altre scuole superiori, ma l’attenzione nel far rispettare le misure anti-contagio è comunque massima in ogni area dell’istituto.

Devo ammettere che con nove classi il rischio di assembramenti è minimo, sia all’interno che all’esterno della scuola». Come al Cappellini e all’Orlando, gli altri due istituti del polo, anche al Buontalenti non c’è la didattica digitale integrata e l’ingresso continuerà a essere alle 8.30.

«Qui l’abbiamo deciso all’inizio dell’anno scolastico dopo un confronto con il Cecioni e l’Iti, le altre scuole superiori che si trovano nella zona e che ringrazio per la collaborazione - le parole del dirigente scolastico Turano - proprio per evitare assembramenti e caos tra via Galilei e dintorni, tutte le nostre classi entrano alle 8.30, mentre quelle del Cecioni e dell’Iti alle 8 o alle 9.

Crediamo che sia la soluzione giusta per affrontare e superare questo momento critico».

Ma anche quest’anno il Buontalenti ospita alcune classi del Cecioni, in parte trasferite al terzo piano - dove l’anno scorso c’erano gli studenti dell’Enriques - per problemi di spazio nella sede dello stesso Cecioni. «Ma al terzo piano sono comunque rimaste aree per i nostri alunni - chiude il dirigente scolastico - anche queste classi del Cecioni entrano prima o dopo rispetto a quelle del Buontalenti, sempre per evitare contatti e ridurre al minimo i rischi di assembramenti».

Nautico Cappellini (Piazza Giovine Italia)
Ragazzi divisi su 5 piani e a Porta a Mare un’entrata per classe

L’istituto tecnico Nautico Cappellini può contare su due sedi: la struttura storica in piazza Giovine Italia, dove quest’anno ci sono tredici classi, e i locali a Porta a Mare, dove due anni fa venne trasferita una parte del liceo scientifico Enriques e dove oggi ci sono le altre sette classi del Cappellini. Ingresso alle 8.30 prima del nuovo decreto, ingresso alle 8.30 anche da adesso in poi.

«Sì, perché l’inizio delle lezioni alle 9 per le scuole superiori non è un obbligo, ma dipende dalle eventuali problematiche di un territorio - dice subito il dirigente scolastico Alessandro Turano, a Livorno da poco più di un anno - qui la situazione è sotto controllo, al Cappellini come nelle altre due strutture che fanno parte del polo (il Buontalenti e l’Orlando, ndr). In piazza Giovine Italia le classi sono suddivise in cinque piani e già a settembre avevamo predisposto due accessi, dunque oggi non c’è bisogno di riorganizzarsi con un ingresso scaglionato, mentre la situazione a Porta a Mare è ottima per il momento storico che stiamo attraversando, visto che lì ogni classe ha una sua entrata, un suo numero civico. Di fatto a Porta a Mare è come se le classi fossero abitazioni private, di conseguenza il rischio di contatti o assembramenti tende allo zero». Al Cappellini, almeno per il momento, non è stata introdotta la didattica digitale integrata. «In questa situazione di emergenza abbiamo deciso di percorrere la strada delle ore di 45 minuti - chiarisce Turano - i restanti 15 minuti di ogni lezione vengono recuperati a casa con classi virtuali, dove i ragazzi svolgono esercitazioni e condividono poi il materiale. Preoccupazione per un nuovo lockdown? Vedremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, in ogni caso fin qui abbiamo fatto il massimo per la sicurezza degli studenti e per garantire il distanziamento in ogni classe. E l’organizzazione di Porta a Mare ci rende più sereni».

Professionale Orlando (Piazza II Giugno)
Quattro accessi divisi per ora l’organizzazione rimane invariata

Entrata la mattina alle 8.30 e niente didattica digitale integrata anche all’istituto professionale Orlando di piazza Due giugno, che insieme al Buontalenti di via Emilio Zola e al Cappellini di piazza Giovine Italia fa parte di un unico polo diretto dal preside Alessandro Turano.

«All’Orlando abbiamo quattro accessi, due esterni e due interni - interviene proprio il dirigente scolastico - alcune classi entrano dall’ingresso principale di piazza Due giugno e altre invece dal cancello laterale che condividiamo con l’istituto tecnico industriale Galilei, poi all’interno della nostra struttura abbiamo altri due varchi, uno a sinistra e uno a destra, per raggiungere le varie aule. Voglio ringraziare in particolare la dirigente dell’Iti e del Cecioni, Manuela Mariani, per la collaborazione delle ultime settimane e per aver studiato insieme il piano di accessi. Con questa organizzazione sono convinto che non ci sia bisogno di introdurre un ingresso scaglionato, come suggerisce ma non obbliga il nuovo decreto ministeriale».

Resta il fatto che Turano, per l’Orlando come per il Buontalenti e il Cappellini, lascia aperta la porta a un’eventuale riorganizzazione in base a quelle che saranno le prese di posizione della Regione.

«Secondo l’ultimo decreto - spiega il dirigente scolastico - per l’ingresso alle 9 delle scuole superiori devono esserci determinate condizioni, per esempio un numero particolarmente alto di contagi in città o una problematica non indifferente con i trasporti, ma fortunatamente qui la situazione non è così grave. Per il momento noi andiamo avanti così, ma aspetto anche il punto di vista della Regione Toscana per avere un quadro di riferimento più chiaro. Di certo i quattro accessi dell’Orlando ci permettono di gestire l’entrata e l’uscita degli studenti con grande attenzione».

Istituto tecnico Vespucci (Via Chiarini)
Didattica a distanza (ma solo sei giorni) Campanella alle 8

Attualmente nelle tre sedi del polo Vespucci-Colombo è in vigore la didattica mista: gli studenti seguono le lezioni da casa mentre gli insegnanti continuano ad andare in classe per la Dad. Come fanno sapere direttamente dall’istituto, non c’è una situazione allarmante per i contagi: la decisione è stata presa dalla dirigente scolastica Francesca Barone Marzocchi per l’adeguamento della scuola alle norme anti-Covid, per le elezioni degli organi collegiali e per testare la didattica a distanza, che potrebbe essere necessaria in base all’andamento della pandemia nei prossimi mesi.

«Gli studenti sono a casa da lunedì scorso e ci resteranno per un breve periodo - le parole di Rossella Camici, direttrice dei servizi generali amministrativi del polo didattico - Purtroppo le lavagne interattive multimediali sono arrivate in ritardo e ora vanno installate, poi dobbiamo fissare a terra i banchi per garantire il distanziamento degli studenti in classe. È una questione di sicurezza, il ritardo non dipende da noi». In particolare gli studenti del Vespucci, che in questa settimana sono comunque coinvolti con la didattica a distanza, torneranno in classe sabato mattina. «L’ingresso sarà alle 8 per tutti - prosegue Camici - avevamo iniziato l’anno scolastico con un orario provvisorio che prevedeva l’entrata di alcune classi alle 8 e di altre alle 9, poi siamo passati all’ingresso unico alle 8 e sabato ripartiremo così. Il decreto ministeriale? Stiamo valutando, per ora non vediamo la necessità dello scaglionamento. La didattica a distanza? Solo per questi giorni di chiusura, d’altronde le nostre strutture sono idonee a ospitare tutte le classi e tutti gli studenti. Sarà la dirigente a prendere eventualmente altre decisioni, modificando orari e regole in base a quello che verrà stabilito a livello regionale e nazionale».

Istituto professionale Colombo (Via Chiarini - Piazza Vigo)
Più lavagne interattive e banchi fissati a terra Sabato si torna in aula

L’istituto Colombo fa parte di un unico polo con il Vespucci e la sede di via San Gaetano, come quelle di via Chiarini e piazza Vigo, è "vuota" di studenti per l’adeguamento alle norme anti-Covid e per testare la didattica a distanza. E come il Vespucci i ragazzi torneranno in classe sabato mattina, con ingresso alle 8 per tutti e senza prevedere - almeno per il momento - la didattica digitale integrata, a differenza di qualche altro istituto cittadino.

«Abbiamo deciso di confermare l’ingresso unico per tutti alle 8 perché la situazione è sotto controllo e gli spazi non mancano, considerando le tre strutture che abbiamo a disposizione - dice Rossella Camici, direttrice dei servizi generali amministrativi del polo Vespucci-Colombo - siamo comunque consapevoli che i problemi potrebbero emergere nei mesi più freddi con i trasporti, ecco perché continueremo a monitorare e a valutare la situazione. Dipende tutto dall’evoluzione della pandemia». Anche al Colombo, come al Vespucci, sono in corso i lavori per installare le nuove lavagne interattive multimediali e per fissare i banchi a terra, mentre proseguono i consigli di classe per l’elezione dei rappresentanti dei genitori. Una settimana di Dad, dicono dalla scuola, per evitare disagi da sabato in poi. «Chiaramente l’obiettivo è riaprire in totale sicurezza - aggiunge la direttrice dei servizi generali amministrativi - in questi mesi abbiamo cercato di fare il massimo per tutelare gli studenti, installando sanificatori già nel mese di febbraio, quando nessuno si aspettava la pandemia, il lockdown e tutto quello che poi si è verificato a causa del coronavirus. Ora siamo in ritardo con le lavagne e i banchi, è vero, ma questo ritardo non dipende da noi che abbiamo seguito l’iter nei tempi giusti. Il rischio di assembramenti? Con tre sedi e diversi accessi, abbiamo la possibilità di gestire tutto in sicurezza».

Liceo Niccolini-Palli (Via Ernesto Rossi e Via Maggi)
Da ottobre già attivato l’ingresso su tre orari e c’è chi esce alle 17.30

«Il nostro sistema organizzativo è già coerente con il nuovo Dpcm, non dobbiamo adeguarci né cambiare orari o misure anti-contagio».

Il messaggio arriva dal liceo classico Niccolini Palli, con le due sedi della scuola superiore (via Ernesto Rossi e via Maggi) che andranno avanti rispettando la circolare firmata dalla dirigente scolastica Alessia Bianco ed entrata in vigore lo scorso lunedì 5 ottobre.

Qui alcune classi entrano alle 8, altre alle 9 e altre ancora alle 10 con uscita alle 17.30, in modo tale da cercare di azzerare i contatti e quindi il rischio di eventuali contagi a scuola».

Inoltre il liceo classico Niccolini Palli ha introdotto la didattica digitale integrata con turnazione settimanale: alcuni alunni sono presenti in classe e gli altri invece seguono la lezione da casa, alternandosi poi la settimana successiva.

Lo storico liceo classico ha pubblicato anche un decalogo con le regole generali per gestire la didattica digitale integrata: per esempio «non è consentito lo scambio autonomo del turno tra studenti in presenza e a casa», tanto che «eventuali variazioni saranno comunicate ufficialmente dal coordinatore di classe o dal consiglio di classe e prontamente annotate dallo stesso coordinatore di classe sul registro elettronico», poi «gli alunni in didattica da remoto dovranno collegarsi a Google Meet con l’account ufficiale della scuola, altrimenti saranno segnati come assenti». Insomma, una dad ben organizzata.

Per quanto riguarda invece l’ingresso a scuola, già da lunedì 5 ottobre al Niccolini Palli è previsto lo scaglionamento sia in via Ernesto Rossi (si accede dalla stessa via Ernesto Rossi o dal varco di via Mayer) che in via Maggi (entrata principale proprio in via Maggi per alcune classi ed entrata secondaria in via Ginori per altre).

Liceo Fermi - Cecina (VIia Ambrogi)
La dirigente Pascucci «Se necessario, pronti a riprendere la Dad»

«A livello regionale ci deve essere un potenziamento dei trasporti, la scuola in questo settore è stata lasciata sola e questo è un grave errore a cui si deve porre rimedio». La preside del liceo Fermi di Cecina, Tania Pascucci, fa capire senza mezze parole che una eventuale riorganizzazione del suo istituto - con ingressi dopo le 9 come prevede l’ultimo Dpcm - comporterebbe problemi legati al trasporto scolastico.

Detto questo, Pascucci sottolinea che da oggi, 21 ottobre, al liceo fermi non cambia niente. «Siamo in attesa di indicazioni ministeriali - spiega - come credo tutti i miei colleghi. Tali informazioni arriveranno nei prossimi giorni, e a quel punto sarà più chiaro se e come prevedere una riorganizzazione».

Pascucci, forte dell’esperienza che l’istituto che dirige ha maturato con la didattica a distanza durante i mesi di lockdown, spiega che la scuola è preparata a ripartire, se necessario, con le lezioni on line. Certo è che poter portare avanti i corsi in presenza resta l’obbiettivo principale, subito dopo quello della salvaguardia della salute di studenti, docenti e personale amministrativo.

«La dad - dice - dal punto di vista organizzativo non ci spaventa, abbiamo dimostrato di saperla fare nel periodo del lockdown. Certo è che la scuola in presenza è un’altra cosa, non vogliamo rinunciarci, quindi dobbiamo trovare un giusto equilibrio, in attesa che finisca l’emergenza. Siamo in contatto costantemente con il Comune, anche per capire come si evolve la situazione sanitaria».Pascucci termina spiegando che «ci sono tante ipotesi al vaglio, abbiamo gruppo di lavoro in videoconferenza per discuterne. Non appena ci saranno gli indirizzi ministeriali, faremo i passaggi istituzionali coinvolgendo gli organi collegiali».

Istituto Marco Polo - Cecina (Via Montesanto)
«Qui classi già divise Metà ragazzi in aula il resto a lezione on line»

L’istituto Marco Polo di Cecna ha precorso i tempi. Gli studenti della scuola, che riunisce l’indirizzo artistico e grafico-pubblicitario, già dall’inizio dell’ano scolastico portano avanti una dad a giorni alterni. Come? La preside Anna Tiseo sottolinea che « visto che siamo in attesa di spazi, abbiamo trovato una soluzione temporanea. Per le classi più numerose abbiamo già avviato la turnazione tra chi fa lezione in aula e chi, allo stesso tempo, segue da casa».In pratica, per garantire omogeneità nella didattica, il Marco Polo ha suddiviso in due sottogruppi le classi, chiaramente quelle che contano un numero elevato di studenti. «Un giorno metà della classe fa lezione frontale - dice Tiseo - , che viene seguita in diretta dall’altra metà da casa. Il giorno successivo i gruppi si invertono».Una suddivisione dei gruppi-classe più numerosi che ha permesso alla scuola di garantire le lezioni a tutti gli iscritti, mantenendo i distanziamenti previsti dalla legge.La preside Tiseo si dice infatti tranquilla. «Le nuove disposizioni del Dpcm e del ministero - dice - chiariscono che la riorganizzazione delle lezioni e degli orari viene fatta se, a livello territoriale, ci sono particolari criticità. Noi già dall’avvio dell’anno scolastico abbiamo distanziato i ragazzi che seguono le lezioni in presenza. Tra l’altro non è necessario per tutti gli studenti, visto che abbiamo classi di 15 o 16 ragazzi che chiaramente possono seguire i corsi tutti insieme".Per incrementare comunque lo spazio, a breve partiranno i lavori per ristrutturare sette aule del Marco Polo. «Sono quei locali - dice la preside - con infiltrazioni dal tetto. La Provincia ha messo a disposizione i fondi per l’intervento. Quindi a breve saranno utilizzabili anche questi locali e, sempre la Provincia, mette a disposizione cinque aule al polo della Magona».

Istituto Cattaneo - Cecina (Via Marrucci)
Da lunedì lezioni anche nell’auditorium comunale di via Verdi

Da lunedì prossimo, 26 oTtobre, i ragazzi dell’istituto Cattaneo potranno utilizzare anche l’auditorium comunale di via Verdi.In questo modo la scuola avrà a disposizione un ulteriore spazio per garantire la didattica in presenza agli studenti. «Il Comune - sottolinea la preside, Anna Tiseo - ha messo a disposizione questo spazio per svolgere la didattica in presenza».Quanto alla eventuale riorganizzazione degli orari di ingresso delle classi, la preside spiega che già adesso gli ingressi sono scaglionati. Un modo per evitare tra l’altro assembramenti davanti all’istituto.«Adesso gli studenti entrano - dice - o alle 8 o alle 8,45. Ed anche l’orario di uscita è già differenziato, visto che sono previsti tre scaglioni: 12.30, 13.15 e 14».

In pratica la scuola, con l’obbiettivo di garantire che al momento dell’entrata e dell’uscita non si formassero file caotiche di ragazzi, ha scaglionato anche gli orari di uscita fin dall’avvio delle lezioni lo scorso settembre. Anche al Cattaneo (indirizzo economico, agrario e e turistico) le classi con pochi alunni seguono le lezioni in presenza, mentre quelle più numerose vengono suddivise in due gruppi che con cadenza quotidiana si alternano fra dad e corsi in presenza».

Una soluzione che permette di tenere gli studenti distanziati sulla base delle normative previste, senza far loro perdere preziose ore di lezione.«Credo che per fare il punto della situazione - termina la preside - sarà previsto un incontro in Provincia, con i dirigenti scolastici, i rappresentanti dei Comuni e i rappresentanti dell’azienda di trasporto per capire come eventualmente rimodulare gli orari delle corse se dovesse variare l’organizazione scolastica».

Istituto Mattei - Rosignano (Via della Repubblica)
Aule molto grandi permettono di evitare gli ingressi ritardati

Aule molto grandi, che in molti casi ospitano un gruppo-classe di 16 studenti. Questa la situazione degli spazi dei quattro indirizzi di studi che fanno capo all’Isis Mattei (liceo delle scienze applicate, Iti, Ipsia, Alberghiero).

La preside Daniela Tramontani sottolinea prima di tutto di «attendere le delibere regionali, prima di intervenire con un qualunque tipo di riorganizzazione dato che si andrebbe a scardinare l’assetto organizzativo attuale della scuola che è sereno. Anche perché da noi non c’è una situazione che debba far ricorrere a uno svuotamento delle classi. Non abbiamo alcuna classe in quarantena». Gli studenti del Mattei, come spiega Tramontani, «hanno aule molto grandi a disposizione, e abbiamo creato percorsi ben suddivisi in ingresso e in uscita. Vedo che i ragazzi seguono le regole, e io verifico di continuo che le norme siano rispettate». Certo la preside non nega che ci siano classi più numerose che potrebbero dover essere suddivise. «Ripeto che attendo le disposizioni della Regione - torna a dire -, che per legge ha il polso della situazione e deve dare direttive. A seconda delle direttive che arriveranno potremmo dividere le più numerose in due gruppi, uno fa lezione a scuola e l’altro a casa con una dad che sia però contemporanea alle lezioni frontali». L’obbiettivo della preside è quello di «mantenere il tempo scuola antimeridiano, altrimenti se le uscite andassero oltre una certa ora verrebbero a mancare i trasporti». L’intenzione di Tramontani, qualora si dovesse arrivare a una revisione dell’organizzazione scolastica attuale, sarebbe «al massimo di farli entrare alle 9, vale a dire 40 minuti più tardi rispetto ad ora, e di tagliare di dieci minuti le ore di lezione. Così all’uscita i ragazzi avrebbero i bus».

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