Contenuto riservato agli abbonati

Ecco il nuovo gestore provvisorio per le piscine: livornesi sconfitti e sabato (forse) si nuota

Il bando di servizio per un mese vinto dalla Virtus Buonconvento che gestisce altri quindici impianti tra Marche e Toscana

LIVORNO. Costume, cuffia e occhialini di nuovo sistemati in borsa: atleti, bambini e appassionati di tutte le età potranno infatti tornare (finalmente) a nuotare nelle piscine dove sono cresciute generazioni di campioni. A distanza di sette mesi dalla chiusura dell’impianto Camalich-Neri, prima a causa dell’emergenza sanitaria e poi per i problemi finanziari del precedente gestore, Officina dello sport, messa in liquidazione dalla controllante Sport Management, il Comune è convinto di aver trovato la corsia giusta per riaprire l’impianto di via dei Pensieri «in tempi record», dice soddisfatto il sindaco Luca Salvetti, titolare anche delle deleghe allo sport.

A gestire il servizio all’interno della Camalich-Neri sarà, almeno fino al prossimo 28 ottobre, diunque per un mese, la Virtus Buonconvento nuoto, società con sede legale in provincia di Siena e a oggi referente di quindici impianti tra Marche e Toscana. Tra questi Cecina e da due settimane anche Massa.


L’impresa senese si è infatti aggiudicata l’appalto di servizio ponte pubblicato dall’amministrazione (che mantiene la gestione diretta) battendo la concorrenza dell’associazione temporanea d’impresa, tutta livornese, formata da Nuoto Livorno e Acqua Team Sport. Decisivo il maggior ribasso economico – l’offerta partiva da 74 mila per garantire tutti i servizi – presentato dalla Virtus Buoncovento rispetto all’Ati delle squadre livornesi: 59mila euro e spiccioli contro 70 mila.

«L’obiettivo – dice Salvetti – è quello di rivedere almeno gli atleti in vasca già questo sabato, sarebbe un bel messaggio e un ottimo nuovo inizio». Un desiderio che il sindaco ha espresso anche al rappresentante del nuovo gestore, Gianluca Valeri, durante l’incontro di martedì 29 settembre in Comune durante il quale è stato formalizzato l’incarico. «Cercheremo di fare tutto il possibile. Ma ci sono delle problematiche da risolvere», ha risposto il presidente della Virtus Buonconvento.

PROBLEMI DA RISOLVERE

Di beghe, in effetti, ce ne sono. A cominciare dal ripristino di luce e gas nell’impianto. Entrambe le utenze, infatti, sono state staccate per morosità una decina di giorni fa dalla compagnia Enegan Energia. Ecco perché servirà effettuare la voltura dei contatori e riattivare le utenze. E tutto in tempi strettissimi. C’è poi da riempire le vasche, effettuare la clorazione dell’acqua e portare tutto a temperatura. E fin qui si tratta di operazioni tecniche.

C’è poi un’altra incognita da risolvere e riguarda il personale (tecnico, di salvamento e segreteria) che sarà utilizzato. Al momento i quindici dipendenti di Officina dello sport sono in cassa integrazione fino a metà novembre. E difficilmente saranno assunti da chi subentra. Ma è anche vero che tra questi esistono delle specificità che farebbero comodo, soprattutto per quello che riguarda gli aspetti tecnici dell’impianto, in particolare il funzionamento delle caldaie. «Per il servizio di salvamento – si limita a dire Valeri – utilizzeremo il nostro personale che in estate lavora sulle torrette si salvataggio tra Castiglioncello e Rosignano. Ma è ovvio che attingeremo sul territorio per altre figure».

IL FUTURO

Quello della riapertura, è bene sottolinearlo, è un primo passo importante verso la normalizzazione delle piscine, ma non la soluzione a tutti i mali di un servizio che ha costi alti e introiti che non bastano a pareggiare i conti. Ecco perché l’ufficio legale del Comune insieme a quello dello sport sono al lavoro per costruire un bando stagionale – da fine ottobre a giugno – per garantire l’apertura degli impianti fino al prossimo anno quando l’amministrazione si augura di poter fare un passo indietro. Ma la vera sfida arriverà dopo quando il Comune cercherà un gestore a lungo termine. Magari trovando una sponda dalla Federazione nuoto e creando a Livorno l’università dell’acqua. Numeri e medaglie ci sarebbero.