La terza vita del Mercatino Americano: al capolinea delle navette delle love boat

Saltata (per ora) l’ipotesi di un ritorno in centro, i commercianti hanno trovato l’accordo con Porto 2000. Ma saranno smantellati 25 banchi su 39 

LIVORNO. L’idea di un ritorno in piazza XX Settembre era stata abbandonata qualche mese fa, un po’ per i costi e un po’ per una divisione tra gli stessi commercianti, poi sono subentrati altri progetti e ora siamo davvero alla svolta per il futuro del Mercatino americano: resterà in via della Cinta esterna, alla Stazione marittima, ma nei prossimi mesi verrà ristrutturato e riorganizzato. Probabilmente già verso ottobre, ma per ora sui tempi non ci sono certezze.

In particolare alla Stazione marittima, area in concessione alla Porto 2000, verranno smantellati 25 banchi su 39, la fila lato strada e quella centrale: di fatto resteranno solo i 14 box che confinano con il museo dell'Autorità portuale alle spalle dello stesso Mercatino, mentre dalla parte di via della Cinta esterna verrà realizzata un’area di sosta per gli shuttle bus dei turisti. E a quel punto ci sarà da valutare il quadro delle fermate, via Cogorano in primis.


«La Stazione marittima sarà il capolinea delle navette che portano i croceristi dalle navi al centro della città - spiega Matteo Savelli, presidente della Porto 2000 - siamo arrivati a questa soluzione dopo aver parlato con i commercianti e col Comune, grazie anche al lavoro dell’assessore al commercio Garufo. Il Mercatino americano non può perdere la sua identità: in questo modo riqualificheremo l’area e allo stesso tempo ci saranno opportunità per gli esercenti, considerando il contatto diretto con i croceristi».

La stretta di mano tra la Porto 2000 e i commercianti è arrivata dopo mesi di confronti e contatti, vista la scadenza della concessione per i banchi e visto anche il naufragio della proposta di riportare il Mercatino americano in piazza XX.

I 14 box a disposizione saranno gestiti da una decina di esercenti che hanno chiesto alla Porto 2000 di rimanere: alcuni ne hanno prenotati due, a testimonianza della fiducia nel nuovo progetto.

E gli altri 25? Quasi tutti sono chiusi da mesi, addirittura da anni, mentre qualcuno ha appena rinunciato perché già in pensione.

Due le novità sostanziali: intanto uno dei 14 box sarà trasformato in un bar, fondamentale per attirare turisti ma anche livornesi di passaggio, poi a breve verrà chiuso il consorzio che riuniva i 39 banchi, così ogni esercente avrà un contratto.

«Siamo soddisfatti, da anni chiedevamo un contatto con i turisti - dice Piero Salvini, “Capello” per tutti, storico commerciante del Mercatino americano e ormai ex presidente del consorzio - il progetto ci piace e crediamo che sia una soluzione interessante: resta il parcheggio, arrivano i turisti, sparisce il degrado e aggiungiamo un bar alla struttura. Insomma, ci sono tutti i presupposti per lavorare bene. Il canone d’affitto? Voglio ringraziare i dirigenti della Porto 2000: sono venuti incontro alle nostre richieste e abbiamo trovato l’accordo».

L’intenzione della Porto 2000 è quella di riqualificare l’area entro la fine dell’anno, in modo tale da spostare la fermata degli shuttle bus alla Stazione marittima nel 2021, ma al Mercatino americano stanno riflettendo proprio sui tempi dell’operazione.

«Sì, questo è l’unico dubbio del progetto - commenta Piero Salvini - siamo rimasti chiusi tre mesi per l’emergenza sanitaria e ancora oggi stiamo facendo i conti con il Covid: abbassare la saracinesca per altre settimane sarebbe una mazzata, a maggior ragione nel periodo che precede il Natale».

Lo stop alla stagione delle love boat e il crollo del traffico passeggeri sui traghetti hanno dato un brutto colpo all’attività del Mercatino.

Resta il fatto che tra i commercianti c’è soddisfazione per il nuovo progetto della Porto 2000, anche se l’ex presidente del consorzio tiene aperto uno spiraglio per un eventuale trasferimento in centro nei prossimi anni.

«Valuteremo tutto con calma - continua “Capello” -. La speranza è che questa sia la soluzione definitiva, anche perché vorrebbe dire un rilancio del Mercatino americano, ma non posso escludere altre strade. Per esempio in passato era spuntata l’ipotesi di un trasferimento in una via Buontalenti rinnovata, però oggi siamo fiduciosi e ottimisti su questo progetto: il passaggio dei turisti potrebbe essere la svolta dopo dieci anni di attesa». —
 

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