«Mercurio nell’acqua, mettete l’oro al sicuro»: svaligiano le case di due anziani

Due truffatori provano a entrare nella casa di un'anziana (foto d'archivio)

Collesalvetti: due persone vestite da operai si sono finte tecnici dell’Asa. Bottino da migliaia di euro: «Erano gentili, forse del nord Italia»

VICARELLO. «Signora, siamo tecnici dell’Asa. Stiamo intervenendo in un cantiere qua vicino perché c’è un’infiltrazione di mercurio nell’acqua. La stiamo riparando. Metta subito i soldi e l’oro al sicuro perché altrimenti si rovinano». Sono le 14.30 di lunedì scorso. Due persone, apparentemente fra i 30 e i 40 anni, suonano al campanello. Chiedono di salire in casa, si spacciano come operai del servizio idrico. Sono vestiti di blu: sulla giacca la scritta bianca “Avi”. Tanto basta per fidarsi.

Truffa da migliaia di euro in due appartamenti di via dell’Ortensia, a Vicarello. Il tutto è avvenuto attorno alle 14.30 di lunedì 20 luglio. Le vittime sono tre anziani colligiani: marito e moglie di 88 e 78 anni e la vicina di casa, che vive al piano di sotto, un’ottantacinquenne. I malviventi hanno iniziato proprio da lei. «Signora, l’oro ce l’ha nella cassaforte? Lo tolga subito perché con il mercurio sennò è un dramma…», le ha detto una volta varcato l’ingresso dell’abitazione. Poi l’hanno confusa, convincendola a consegnare direttamente nelle loro mani una catenina d’oro e le due fedi, fra cui quella del marito defunto. Poi hanno preso pure 100 euro. «Conosce la vicina del piano di sopra? Andiamo anche da lei, altrimenti perde tutto l’oro». Così, nel mentre, l’ottantottenne ha accompagnato i due falsi addetti Asa al piano di sopra, dove vivono altri due anziani, anch’essi truffati. Nel frattempo, per assicurarsi che non chiamasse le forze dell’ordine, uno dei due ha perfino requisito il cellulare dell’ottantacinquenne, purtroppo mai restituito.


Poi il raggiro è andato avanti, derubando anche i due coniugi del piano di sopra (sul secondo e ultimo pianerottolo di un condominio molto vicino alla Firenze-Pisa-Livorno) prima di darsi alla fuga. «Erano gentili, gentilissimi – racconta una delle due donne, la signora di 78 anni – e credo che fossero del Nord Italia, anche se francamente non ricordo bene l’accento, che sicuramente non era toscano». «Quando mi sono entrati nell’appartamento – racconta invece la settantottenne che abita al piano di sopra – hanno pure fatto esplodere qualcosa, non so cosa, ricordo di essermi parecchio spaventata. Hanno finto sicuramente una conseguenza inesistente del mercurio nell’acqua».

Prima che le due donne potessero rendersi conto della truffa, i due truffatori sono scappati. Probabilmente avevano parcheggiato l’auto nelle vicinanze, per poi fuggire verso la Fi-Pi-Li. Nessuno avrebbe assistito alla scena: «Sono scesa giù in strada per capire dove fossero finiti e per cercare questo cantiere di cui avevano parlato – racconta l’ottantacinquenne – ma non c’era più nessuno. In quel momento ho capito di essere stata fregata». Sul posto, per il sopralluogo, sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, diretti dal tenente Marco Saccà. Ieri poi una delle due famiglie ha sporto denuncia ai militari della stazione di Collesalvetti. —