Contenuto riservato agli abbonati

Muore a 17 anni contro un'auto, grande atleta e studente modello al liceo: «Il figlio ideale»

Andrea Matteucci durante una gara

Livorno, Andrea promosso nella 4ª M dello scientifico Enriques: «Aveva la media del 9,2, un genio». L’allenatrice Dunia Luciani: «Un ragazzo d’oro, molto più maturo di ogni altro coetaneo» 

LIVORNO. «Ho tre figlie femmine e se avessi avuto un maschio lo avrei voluto come Andrea. Era un ragazzo d’oro e non riesco ancora a credere a quello che è successo. Era molto più maturo dei “bimbi” della sua età, ero la sua allenatrice di atletica ma lo consideravo un figlio. È veramente un dolore perderlo».



A parlare è Dunia Luciani, la preparatrice di Andrea Matteucci, il ragazzo morto a 17 anni nell’incidente stradale della scorsa notte all’incrocio fra via dei Pensieri e via Machiavelli. L’atleta – da tre anni tesserato per la Libertas Runner – era un velocista: amava i 100 metri e nelle gare indoor eccelleva nei 60 metri, prova nella quale aveva disputato anche i Campionati Italiani nella categoria Allievi. Un importante passato nel nuoto, da tre anni aveva optato per la velocità in pista. Una promessa, come ricorda Luciani, «che si è spenta troppo presto. Solitamente chi viene dal nuoto non è bravo anche nella velocità, lui invece sì. Era davvero forte».

L’ultimo allenamento venerdì scorso, con i ragazzi della sua età (secondo anno, categoria allievi) e la forza di tornare a correre dopo il periodo della quarantena, che come tutti lo ha tenuto lontano dalla sua più grande passione. Appassionato di surf, Andrea era anche uno studente modello. «A scuola, al liceo Enriques, aveva la media del 9,2 – così lo ricorda un amico, Alessandro Gazzetti, che appena saputo dell’incidente insieme agli altri del suo gruppo si è riversato fuori dal pronto soccorso per sperare in buone notizie – e un bravissim ragazzo. Ci mancherà terribilmente, lo avevo salutato giusto prima che salisse in sella allo scooter, poi abbiamo saputo che non era arrivato a casa e lo stavamo cercando».

La Libertas Runners, sul proprio profilo Facebook, lo ha così omaggiato: «Un tragico incidente questa notte ha portato via Andrea Matteucci, giovane brillante velocista che correva in maglia amaranto – scrivono – Non ci sono parole per descrivere il dolore per la perdita di un ragazzo così giovane. Noi tutti e il Campo scuola da oggi saremo un po’ più vuoti. La Libertas tutta si stringe alla famiglia nel cordoglio e nel ricordo di Andrea».

In lacrime anche uno dei suoi professori del liceo Enriques, Lamberto Giannini. «Con me a filosofia aveva 10 – racconta – ed era un ragazzo eccezionale, nel pieno dell’esistenza. Era in terza M, passato in quarta. Uno dei migliori, una tragedia immensa. Non ho altre parole».

Andrea, fidanzato con una ragazza di un anno più grande di lui, lascia un fratello più piccolo. Suo padre è un architetto e la madre, Simona Lombardi, dopo aver lavorato a lungo come informatrice farmaceutica è diventata dirigente per un’importante azienda di emoderivati. Era spesso in giro per l’Italia, ma nella notte fra sabato e domenica, negli istanti della tragedia, si trovava a Livorno. E con suo marito si è subito precipitata al pronto soccorso. «Lascia un vuoto incredibile – conclude Giannini – era un ragazzo dalla serietà unica».