Dai Quattro Mori alle periferie Il Comune accoglie le idee dei ciclisti

Primi interventi dopo l’estate, poi il voto del Piano mobilità La giunta lavora a stretto contatto con gli ambientalisti

Tommaso Silvi / LIVORNO

I Quattro Mori, Salviano, la Leccia e Coteto. Quattro zone della città. Tre progetti dell’amministrazione per mettere in sicurezza chi si sposta con la bici.


Da realizzare dopo l’estate. E figli della collaborazione tra il Comune e il Coordinamento mobilità sostenibile di Livorno, nato nel dicembre del 2019, che mette insieme sette associazioni: Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta, ndr), Wwf, Ecomondo Onlus, TerraMaestra, Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Cai (Club alpino italiano) e Legambiente.

L’OBIETTIVO

Al centro del tavolo di confronto a cui siedono la giunta e il coordinamento c’è la creazione del Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums), strumento strategico di pianificazione che il Comune vuole portare in approvazione in consiglio comunale nel prossimo inverno, che comprende tutti i modi e le forme di trasporto, ripensate in chiave sostenibile. Più bici, meno auto. Questo è l’obiettivo. In due parole: una “rivoluzione verde”. L’assessora alla mobilità, Giovanna Cepparello, sull’edizione cartacea del 28 maggio, ha spiegato che in autunno Livorno avrà le corsie ciclabili. Si tratta di corsie create a terra, sull’asfalto, delimitate da una striscia che disegnerà un corridoio, a lato della carreggiata, utilizzabile soltanto dai ciclisti. L’amministrazione vuole creare le prime corsie ciclabili nelle zone di piazza Roma, piazza Attias, via Roma, via del Bosco e via dei Pensieri. Ma ora emergono nuove intenzioni. In particolare, Cepparello accoglierà almeno tre dalle tante proposte avanzate dal Coordinamento mobilità sostenibile.

PIAZZA DEL PAMIGLIONE

Una delle zone più rischiose per i ciclisti, in città, è quella di fronte ai Quattro Mori. Arrivando dall’area di piazza del Pamiglione, c’è un tratto in cui la pista si interrompe, dopodiché, proprio di fronte all’opera simbolo di Livorno, manca l’attraversamento ciclabile. La giunta – su suggerimento del comitato – vuole mettere in sicurezza l’area da piazza del Pamiglione fino all’inizio degli scali Novi Lena. Un tratto ricco di insidie per chi ama pedalare: molto traffico, rotatorie, e segnaletica ciclabile, sull’asfalto, che in alcuni punti si interrompe inspiegabilmente. Qui, Comune e coordinamento sono d’accordo: serve subito un intervento.

SALVIANO E LA LECCIA

Una corsia ciclabile verrà realizzata in via di Collinaia. In particolare, da via del Vecchio Lazzeretto fino alla rotatoria che conduce verso via di Salviano. Anche in questo caso, l’amministrazione ha prima valutato, e poi dato il via libera, alla proposta arrivata dal coordinamento. Un modo, quello della corsia ciclabile, per collegare Salviano alla Leccia. Una richiesta che da anni viene rivolta al Palazzo comunale da parte delle associazioni ambientaliste. E che ora è a un passo dall’essere ascoltata.

COTETO

Rammagliare. È un termine che si usa in campo tecnico quando si parla di piste ciclabili. Significa collegare due percorsi esistenti e vicini, che però non riescono ancora a “darsi la mano”. L’amministrazione ha intenzione di creare un percorso ciclabile in via Campania, zona Coteto, arteria che porta anche all’Aurelia, per rammagliarlo, appunto, con la ciclabile di viale Boccaccio. Ma quando inizieranno gli interventi? Una data, a oggi, è impossibile da fissare. Di sicuro, però, a novembre il Piano per la mobilità sostenibile sarà presentato dalla giunta, dopodiché - presumibilmente prima della fine dell’anno - sarà votato dal consiglio comunale. In caso di approvazione, si spalancherebbero davvero le porte all’inizio della “rivoluzione verde”. —

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