Dietro al lavoro “dal salotto” di mezza città la firma di un’azienda informatica livornese

I soci di Alpha Team: Romolo Pensabene, Monica Marchetti, Simona Bagnoli, Emiliano Pensabene

Livorno, il miracolo di Alpha Team: ha permesso lo smart working a centinaia di ditte e inventato l’App per l’asta del pesce online 

LIVORNO. Che il software valesse il pane durante la tempesta perfetta del Covid-19, poteva essere al massimo una visione distopica di qualche scrittore di fantascienza. Ma la realtà ha superato la fantasia e così anche a Livorno a reggere l’urto di un’emergenza sanitaria senza precedenti è stata un’azienda cosiddetta “Ict”, Information and Communication Technologies, in soldoni del settore informatico.

Stiamo parlando dell’Alpha Team, una software house nata nel 1996 in una stanzetta in affitto presso un commercialista e diventata oggi una realtà leader a livello nazionale con tre sedi, una in via Grotta delle Fate, una a Portoferraio e l’altra a Lucca, 70 tra dipendenti, soci e consulenti e oltre 1300 clienti sparsi in Toscana e non solo.


I protagonisti di questa storia sono i fratelli Pensabene, Romolo e Emiliano e i loro soci, Monica Marchetti e Simona Bagnoli, tutti livornesissimi, bravi nell’intuire che non avrebbero dovuto limitarsi a rivendere software TeamSystem bensì investire e quindi dare vita al proprio interno in settori quali la “formazione”, e lo “sviluppo”, diventato un vanto.

Alla ribalta nazionale in questi giorni è salita la Labronica Motopescherecci, importante realtà che riuscita a stare a galla grazie alla vendita di pesce con asta on line finendo nei giorni scorsi anche sul Tg1.

Dietro a questa possibilità c’è proprio l’App inventata dall’Apha Team, ribattezzata Alpha Fish: è stata una vera sinergia, tutta amaranto, e allo stesso tempo un esempio di resilienza economica.

Ma l’esempio dell’asta online del pesce è solo il più eclatante della capacità adattiva di Alpha Team, che ha riorganizzato dopo l’emergenza la sua struttura, non solo attivando lo smart working ai propri dipendenti ma soprattutto coinvolgendo moltissimi dei suoi clienti in un processo di digitalizzazione accelerato per trovare il modo di andare avanti, di fatto mettendo nel giro di pochissimi giorni tantissime altre aziende nelle condizioni di organizzarsi in modalità smart.

«Agli albori dell’epidemia – spiegano al Tirreno Emiliano e Romolo Pensabene – non credevamo che sarebbe precipitato tutto in questo modo».

«Ma per fortuna abbiamo subito creato le condizioni per attivare lo smart working. Arrivato il lockdown eravamo quindi già pronti e abbiamo mandato quanti più dipendenti possibile a lavorare da casa, senza con questo indebolire la forza produttiva dell’azienda e garantendo la massima sicurezza per i dipendenti».

«Ci siamo accorti tutti – prosegue Romolo Pensabene - di quanto la tecnologia e quindi i software siano stati un aiuto fondamentale in questi mesi. Siamo di fronte a uno spartiacque, ci sarà un prima e un dopo Covid. Il nostro supporto ai clienti è, ed è stato, quello di condurli in un’altra dimensione, quella digitale, dove attività che fino a ieri si potevano fare solo di persona, oggi le si possono svolgere dal proprio salotto».

L’occasione poi è stata irripetibile per ‘sperimentare’ sul campo l’app Alpha Fish. «Un lavoro che nasce da lontano - concludono – quando la Labronica Motopescherecci ci manifestò l’esigenza di migliorare le aste di pesce. Mesi di confronti, poi il settore sviluppo ha fatto il resto. L’App è veramente innovativa, tanto che il software, mentre il pescato passa sui rulli e viene visionato in webcam dai potenziali clienti che partecipano alle aste on line, tiene conto anche della variazione di peso del ghiaccio che si scioglie. Inoltre impacchetta il tutto e può spedirlo ovunque».

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