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Bagni aperti tutti (o quasi) il 13 e 14 giugno e da lunedì si riprendono le prenotazioni

Livorno, distanziamenti, sanificazioni, cloro al massimo nelle piscine, gabbioni ma per pochi. «Abbiamo perso 2 mesi di lavoro»

LIVORNO. «Guarda che sole. Guarda che giornata. Stamani ci ragionavo e ci stavo male. Pensare che potevamo essere aperti per Santa Giulia». Mastica amaro Giorgio Bonaventura. Guarda i suoi Pancaldi vuoti, con le ristrutturazioni in corso. E pensa che pochi chilometri più a sud, tra il Maroccone e il Sonnino, c’è un agglomerato umano di livornesi sugli scogli. C’era da aspettarselo. «Se ci avessero consentito di fare i lavori due mesi fa - dice - ora non ci troveremmo in questa situazione». Però si fa di tutto per aprire quanto prima. Perché i lavori in muratura sulla banchina sono finiti. «Lavoriamo sulla pavimentazione», dice. Ai Pancaldi, da domani, riapre la segreteria. Ma quando si spalancheranno i cancelli degli stabilimenti sul nostro lungomare? Lo abbiamo chiesto ai titolari e dal rapido sondaggio emerge che apriranno (quasi) tutti tra il 13 ed il 14 giugno, fra poco più di due settimane. Ma c’è chi potrebbe anticipare al finesettimana precedente, quello del 6-7. L’incognita principale, dopo la camicia di forza del lockdown, è il meteo.

Una settimana senza pioggia consentirebbe di terminare il restauro e attrezzare il bagno secondo i nuovi protocolli di sicurezza. Biasimati, bistrattati, ma pur sempre necessari. I Bagni Nettuno, per esempio, sono quasi pronti. «Sì, ma non sappiamo nulla. Non abbiamo indicazioni», si lamenta la titolare. «Abbiamo 6 persone al lavoro, per noi si aprire anche domani ma vogliamo rassicurazioni su come farlo». Chi aprirà il 13-14, ma forse anche prima, sono i Bagni Roma. Andrea Picchi assicura che le misure di sicurezza e di igiene saranno una priorità. «Abbiamo completato i lavori in mare, ora si tratta di rifare i buchi per il distanziamento degli ombrelloni», spiega il titolare. «Noi siamo andati anche oltre i protocolli, abbiamo messo anche i sanificatori automatici in alcune aree». Se Riccardo Ganni (Bagni Lido) garantisce che si sta facendo di tutto per aprire il 13-14 («ma di date con la mia associazione di categoria non se n’è parlato», resta il rebus dei Fiume.

La famiglia Neri la prossima settimana s’incontrerà col Comune.Ai bagni Tirreno Gianfranco Giachetti ci conferma che la data del 13 giugno è quella ragionevole per poter pensare ad una riapertura. Da domani i Tirreno riprenderanno le prenotazioni mentre stanno già completando l’organizzazione dello stabilimento secondo gli standard previsti: 10 metri quadrati l’area assegnata ad ogni ombrellone, almeno un metro di distanziamento fra le attrezzature (sdraio, lettini) e l’altro ombrellone. Si potrà giocare a beach volley, si potranno fare quelle attività mantenendo il "distanziamento sociale" ed anche il "gabbione", un must tutto livornese, dovrà essere regolamentato ed usato per partite di pingozzo o beach tennis. «Sulle piscine occorre capire qualcosa di più - dice Giachetti - perché a parte il fatto che verrà potenziato l’utilizzo di cloro, bisogna capire cosa succede per chi ha piscine di acqua salata o, come la nostra, di acqua termale».

Quel che è certo, invece, è che all’ingresso il cliente dovrà produrre una certificazione in cui dichiarerà anche che la temperatura corporea non è superiore ai 37,5. «Poi timbrando l’abbonamento tutti i giorni - prosegue Giachetti - si attesta quanto già sottoscritto con il primo ingresso. Noi come gestori saremo obbligati a trattenere le certificazioni dei clienti per 14 giorni». Anche i Tirreno, se tutto filerà liscio, sono in condizione di anticipare l’apertura al 6-7. Più cauto, scendendo a sud, Sergio Bargagliotti dei Bagni Paolieri a Quercianella. «Stiamo lavorando intensamente - dice - ma non siamo in condizione di formalizzare una data d’apertura». Il sindaco Luca Salvetti, da parte sua, ricorda che in base alle disposizioni regionali gestori e titolari degli stabilimenti balneari possono già tenere aperto. «Quando ci è stato consentito dal decreto del governo - spiega - abbiamo dato la possibilità di effettuare i lavori». Prorogare fino ad ottobre? «lo abbiamo detto, siamo favorevoli. Sosterremo questa istanza anche sul tavolo della Regione».