Coronavirus, le associazioni cinofile donano brioches e cioccolata a medici e infermieri

I volontari si sono sentiti su whatsapp e hanno deciso la raccolta per sostenere chi fa i turni a terapia intensiva e malattie infettive 

LIVORNO. Il pizzaiolo che manda tutti i giorni le sue pizze “margherita” a medici e infermieri del pronto soccorso ha fatto scuola. Le associazioni di volontariato, si sa, non stanno ferme ed ecco che parte l’idea di Francesco Fabbri di professione poliziotto, col grado di assistente capo coordinatore alla questura di Livorno. Referente dell’ente di promozione sportiva Opes per il settore cinofilo, contatta, via whatsapp, quattro associazioni a lui vicine proponendo di fare un acquisto di gruppo riguardante beni di conforto da donare a tutto il personale che opera a malattie infettive e terapia intensiva. «Cercavamo qualcosa di sanitario - dice Fabbri - ma è difficoltoso reperire materiale utile; allora abbiamo virato sull’alimentare. Brioches, merendine, cioccolata, succhi di frutta, roba che ti può sostenere durante il logorio di un turno massacrante». Fabbri si è occupato della raccolta, quattrocento euro in tutto, ed ha fatto poi l’ordine a Coop Fonti del Corallo che ha preparato i pacchi ritirati successivamente nell’area di carico e scarico merci senza concorrere alle file dei cittadini che vanno per la spesa di casa.

Dal capofila che ha proposto l’iniziativa, ecco poi la soddisfazione di “Mania Cane”, che si occupa di ricerca e soccorso in superficie e su macerie e del suo referente Michele Lazzerini, passando per “Med Dog” che fa agility con Stefano Franceschi, “Dog’s” che si occupa di educazione e riabilitazione comportamentale con Cristina Petta ed infine, “Dobredog”, e la sua formazione per educatori cinofili e interventi di pet terapy, referente Hilenia Polini.


Guai però pensare di andare per proprio conto con i pacchi in auto. Fabbri ha così chiesto soccorso in questura e, dal capo gabinetto, al questore, è arrivato l’ok. «Il materiale lo andiamo a consegnare con una volante, così si fa la donazione ma stando a casa». La roba era troppa e di volanti ne sono servite alla fine due. Ricevute al posto di blocco sistemato, dopo l’accesso (riservato) sulla via Gramsci, da volontari della protezione civile, sezione Anpana, altra associazione di cinofili e del suo presidente Franco Fantappiè. Loro sono ormai giorni che sono in servizio all’ospedale e Fantappiè ha dato felice una mano a scaricare i pacchi donati. Le derrate sono passate dalla tenda del pre triage e da lì, indirizzate verso la loro destinazione. Gli angeli crescono e gli eroi combattono ancora.