Coronavirus: sempre tre i contagi a Livorno, due in ospedale. Salgono a 40 le quarantene - Video

Personale sanitario in ospedale (foto d'archivio)

Livorno: lo ha comunicato il sindaco Luca Salvetti. Si studiano misure per aiutare i commercianti: "Le palestre? Non le posso chiudere, se rispettano il decreto del Governo se ne assumono la responsabilità"

LIVORNO. Sono sempre tre le persone contagiate dal Coronavirus a Livorno. Si tratta dell'operaio di 55 anni, il più grave, in prognosi riservata e da lunedì 2 marzo in isolamento nel reparto di rianimazione dell'ospedale labronico. Era stato a Bologna per una gara.

Il paziente 2, invece, è un uomo di 54 anni, imprenditore, in isolamento domiciliare. Avrebbe dichiarato di essere stato, nelle settimane scorse, a Milano. La terza - casalinga, anche lei 54 anni - si trova in ospedale nel reparto di malattie infettive ed è definita "in buone condizioni di salute". Tutti e tre i casi hanno contratto il Covid-19 in altre zone-focolaio. "Quindi a Livorno non c'è alcun focolaio", ha puntualizzato il primo cittadino.

Sono gli ultimi aggiornamenti diffusi da Asl e Comune, con il sindaco Luca Salvetti che ha parlato a lungo degli impianti sportivi e delle palestre private, "che non ho il potere di far chiudere neanche volendo - ha spiegato il sindaco - perchè c'è un decreto del Governo e se i titolari lo rispettano, assumendosene le responsabilità, possono restare tranquillamente aperti. Sarà la prefettura a vigilare e ogni segnalazione è giusto che venga girata al prefetto". Sugli spogliatoi del campo-scuola, è stato precisato, "non eravamo in grado di rientrare nel decreto, quindi sono stati chiusi".

Il primo cittadino - con in mano la pagina del Tirreno - ha inoltre risposto al coach Marco Pistolesi, allenatore del Jolly Acli (squadra di basket femminile, in Serie A) che, alla vigilia del match contro il Cagliari, al nostro giornale si è detto scioccato per essere "costretto ad allenarsi ad Altopascio", stante l'indisponibilità dell'impianto livornese. "Ho parlato con la società - ha spiegato Salvetti - e non capisco questo suo sfogo. Ci sono delle priorità, c'è una persona gravissima in rianimazione. Non si poteva fare altrimenti". Nel corso della conferenza stampa, inoltre, Salvetti ha letto una nota della squadra, che prende le distanze dalle parole dell'allenatore.

Nel corso della conferenza stampa Salvetti ha anche parlato delle difficoltà, riscontrate in tutta Italia e non solo, da commercianti e imprenditori per via del virus. "Mi è capitato di parlare con alcuni tassisti - ha detto - e mi hanno rappresentato le loro preoccupazioni per il calo del lavoro che potrebbero subire, nei prossimi mesi, dal minor arrivo di crocieristi in città. Sono con loro. Sicuramente, però, senza un intervento del Governo non potremo aiutare tutti, perché come Comune abbiamo dei mezzi a disposizione molto limitati. Si deve attivare l'esecutivo. Noi, in ogni caso, nel nostro piccolo cercheremo nel limite del bilancio e delle imposte municipali di adottare alcune misure a sostegno dei commercianti e delle imprese. Stiamo però ancora cercando di capire con quali modalità".