Da Agamennone a "Si può dare di più" tradotto in greco e latino. Il Fermi diventa Atene

Centotrenta studenti hanno partecipato all'iniziativa della notte del liceo. Tra le sorprese preparate anche la setta degli intellettuali estinti

CECINA.  Idee originali e situazioni divertenti descrivono la Notte nazionale del liceo classico edizione numero cinque - ma sesta in tutta Italia - che l’Enrico Fermi ha ospitato venerdì sera nella sede di via Napoli. Per i circa 130 studenti che hanno partecipato, con i loro amici dello scientifico a occuparsi della sicurezza, non sono mancate le soddisfazioni, a partire dal pubblico che come gli anni scorsi ha riempito il piano terra dell’istituto per assistere alle rappresentazioni e all’inno ufficiale presentato in palestra. "Si può dare di più" vinse Sanremo nel 1987: tradotto in latino, greco e spagnolo quale omaggio ai ragazzi arrivati da Siviglia, ha strappato minuti di applausi.

La preside Tania Pascucci, e i colleghi che con lei hanno lavorato da settembre all’iniziativa, hanno ringraziato pure i genitori e gli alunni delle medie Galilei per avere preso parte e sostenuto - con le foto, i video e i complimenti personali - i protagonisti di questo ricco capitolo culturale, iniziato alle sei del pomeriggio e terminato poco prima di mezzanotte secondo il tradizionale programma preparato interpretando opere e testi.

«Vi auguriamo di trascorrere una piacevole serata in compagnia degli studenti del nostro liceo», è scritto nel pieghevole di presentazione: così è stato. Passeggiare tra le stanze a tema è stato interessante da ogni punto di vista. L’esperienza degli anni scorsi ha permesso ai ragazzi di evitare lunghe pause e offrire iniziative in sequenza, confermando anche agli addetti ai lavori la propria predisposizione allo spettacolo e all’approfondimento delle "sacre scritture".

Tra le sorprese preparate, pure la Setta degli intellettuali estinti a cura della classe quarta e Uno, nessuno, centomila della quinta, così coinvolgente da strappare commenti e opinioni lusinghiere pure agli appassionati di teatro, senza dimenticare Agamennone e gli altri miti greci che ogni giorno accompagnano gli studenti nel loro percorso scolastico. Arricchendone il bagaglio culturale e la conoscenza personale.«Complimenti a tutti - ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Cecina Lucia Valori - a partire dai ragazzi, bravi e studiosi.

Rappresento l’amministrazione e con gioia accolgo il pubblico che riempie questa scuola. L’obiettivo è raggiunto, perché la capacità indiscussa degli studenti amplia ogni anno il progetto e permette al Fermi di aprirsi sempre più al territorio e alle nuove collaborazioni. Prova ne siano i brani musicali scelti ed elaborati».Un punto di equilibrio tra classico e moderno che ha catturato l’attenzione per la non trascurabile capacità degli interpreti di suonare e cantare pezzi ai primi posti delle classifiche internazionali. Appuntamento a gennaio 2021, hanno detto in coro prima di chiudere. --