Il dibattito del Tirreno su Palazzo Grande a Livorno

Palazzo Grande a Livorno: l'edificio più simbolico e ingombrante del centro della città è di fronte a un bivio. In questa pagina il riepilogo della discussione e lo spazio per inviare un intervento circostanziato

“L’idea del nuovo fabbricato aveva suscitato non poche perplessità tra le forze politiche e addirittura si metteva in dubbio l’utilità di tale intervento che avrebbe modificato il volto del centro urbano”. (Dario Matteoni, Accademia Alma Artis Pisa, Il Tirreno 1° dicembre 2019).

“Il vero recupero di piazza Grande si ottiene solo con la demolizione del nobile interrompimento, che tanto nobile non è. Al suo posto si dovrebbe realizzare un parcheggio interrato e ridare alla piazza la dignità che si merita”. (Carlo Pierobon, ingegnere, Il Tirreno 3 dicembre 2019).


“Un concorso di idee per dare forma a opzioni praticabili per l’attualizzazione del complesso architettonico sarebbe un opportuno preliminare a una decisione definitiva, che renda partecipe la cittadinanza di una sorta di riappropriazione ideale dell’edificio, per come era stato concepito, riconoscendone l’appartenenza al patrimonio della città”. (Tommaso Tocchini, Osservatorio trasformazioni urbane, Il Tirreno 11 dicembre 2019).

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Quale futuro per Palazzo Grande a Livorno? Il Tirreno ospita un dibattito che ha già coinvolto storici dell’arte, urbanisti, ingegneri e rappresentanti delle associazioni sul futuro dell'edificio, dopo averne documentato (qui l’articolo di Andrea Rocchi) il progressivo abbandono e l’avanzata del degrado.

Chi vorrebbe rilanciarne la vocazione commerciale, chi propone di costruirvi una piscina coperta, chi vorrebbe rivederne la destinazione d'uso, chi vorrebbe abbatterlo (ma prima andrebbe acquistato e nessuno ha ancora specificato da dove prenderebbe i soldi). La stessa proprietà, nell’intervista rilasciata a Mauro Zucchelli, riflette sul da farsi. “Con tutti questi spazi vuoti siamo al bivio – dice l’immobiliarista Roberto Petroni – O mi limito a cercare a chi affittarli o la prendo come un’opportunità per un progetto che lasci un segno». L’idea è «qualcosa che assomigli al mercato di San Lorenzo a Firenze», diventato in pochi anni «lo spazio più visitato dai turisti».

La proposta di un mercato delle eccellenze enogastronomiche della Toscana piace al sindaco Luca Salvetti (qui l’intervista di Federico Lazzotti). Che alla proprietà chiede anche di abbassare gli affitti.

Sul piatto c'è molto: una storia e un presente complessi, un futuro che può davvero cambiare. L'edificio nel cuore della città dimostra di essere un modello per riflettere sul futuro di Livorno.

La discussione quindi si allarga a tutta la comunità di "Noi Tirreno". Qui sotto il form per partecipare: gli interventi più significativi potranno essere pubblicati e utilizzati in tutte le iniziative che Il Tirreno organizzerà sull'argomento.