Viale Italia, le baracchine dovranno essere demolite

Livorno, il Comune partirà con le due strutture davanti allo Scoglio della Regina e l’ex Alpe. Garufo: «Ma alla fine dovremo abbatterle e ricostruirle tutte con materiali nuovi»

LIVORNO. Primo step: demolire le tre baracchine del viale Italia che sono maggiormente degradate, le due chiuse all’altezza dello Scoglio della Regina e l’ormai ex Alpe, come avevano già spiegato gli uffici comunali a maggio. Secondo step: abbattere anche le altre tre strutture – Il delfino (oggi La coccinella) e le due che si trovano nella piazzetta di fronte all’Acquario – e ricostruire tutte e sei le baracchine con materiali diversi rispetto a una quindicina di anni fa, considerando tutti i problemi creati dal legno con il passare del tempo.

È questa l’idea dell’assessore al commercio e al turismo Rocco Garufo, che dopo il sopralluogo di martedì pomeriggio aspetta «un rapporto dettagliato dei tecnici per capire meglio la situazione e valutare tutti gli scenari possibili per il futuro». «In queste baracchine ci sono problemi strutturali incancreniti da anni – dice Garufo – ormai intervenire con la manutenzione straordinaria non serve più: da una parte sarebbe uno spreco di soldi, dall’altra la questione della sicurezza non verrebbe risolta in modo definitivo. Bisogna però dividere la riqualificazione di questo tratto del viale Italia in due fasi, facendo qualcosa nell’immediato con le prime demolizioni e portando avanti un progetto a lungo termine. E allo stesso tempo dobbiamo salvaguardare le varie attività, studiando soluzioni transitorie per i gestori delle baracchine».


Garufo ha visitato le baracchine sul lungomare insieme a una decina tra architetti, geometri e tecnici comunali, partendo dallo Scoglio della Regina (dove sopravvive la gelateria-yogurteria La grotta blu) e arrivando fino all’altezza dell’Acquario, unica area con due bar-ristoranti ancora aperti (Zanzibar e lo chalet La perla del gusto, l’ex Mauri). «La situazione è complicata, inutile negarlo – prosegue l’assessore – con questo sopralluogo abbiamo certificato uno stato di degrado che gli uffici del Comune conoscevano già. I problemi sono tanti, dalla sicurezza alla qualità urbana, pertanto bisogna intervenire in modo tempestivo anche con soluzioni radicali come la demolizione delle strutture».

Per Viola Ferroni, assessora al bilancio, quella delle baracchine è «una patata bollente che ci aspettava e che cercheremo di risolvere velocemente, aprendo anche un tavolo con gli esercenti per ascoltare le loro proposte e avviare un percorso insieme». Girando tra le baracchine di quel tratto del viale Italia, tra gestori esasperati per la situazione e meno passaggio rispetto a qualche anno fa, salta subito agli occhi il degrado in tutta la zona: palme ko, erbacce, lo Scoglio della Regina non ancora valorizzato, topi e sporcizia. «Sì, il lungomare va migliorato sotto ogni punto di vista – risponde Garufo – d’altronde se hai ambizioni turistiche, non puoi tenerlo in queste condizioni. Il lungomare deve essere il fiore all’occhiello della città insieme al centro storico, altrimenti è inutile parlare di turismo».

E in questo quadro diventano centrali le tre aree con le baracchine – all’altezza dello Scoglio della Regina, del moletto Nazario Sauro e dell’Acquario – che potrebbero tornare a essere punti di ritrovo per i livornesi e di interesse per i turisti. «Sulla riqualificazione ci muoveremo sia a breve che con un progetto per il futuro», ripete Garufo. E Ferroni assicura che «qualsiasi soluzione non andrà a incidere negativamente sulle attività economiche».


 

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