Ci sono 12 milioni per le imprese livornesi, ora è più facile accedere ai bandi Invitalia

Livorno, semplificati dal Mise i criteri dopo il flop. In arrivo voucher per l’innovazione e 1,6 milioni per i piani di investimento

LIVORNO. Il pacchetto per rilanciare le aziende, nell’area di crisi complessa di Livorno, è di 12 milioni. Dentro ci sono i 10 milioni dei cosiddetti “Bandi Invitalia” (quelli governativi), in una versione rivisitata e corretta, visto il flop della 181, causato da una burocrazia farraginosa e criteri troppo penalizzanti per il panorama di imprese. Ma ci sono 2 nuovi milioni che la Regione Toscana mette a disposizione nell’ambito dell’Accordo di Programma per il polo urbano e dell’innovazione, suddivisi in risorse per i protocolli di insediamento (1,6 milioni) e i voucher per le industrie “creative” che fanno innovazione. Una delle novità sostanziali, insieme ad altre risorse che metterà in campo Camera di Commercio, illustrate ieri mattina a palazzo comunale dall’assessore allo sviluppo, occupazione e formazione Gianfranco Simoncini (presente anche la responsabile fondi comunitari Katia Le Rose), è la revisione della 181 che semplifica i criteri di accesso al plafond di 10 milioni per le imprese, allargandone la platea di interessati.

Piani di investimento

C’è un fondo di 1,6 milioni. Destinatari: medie, piccole e grandi imprese incluse quelle sociali. Imprese in forma aggregata (consorzi, società consortili, raggruppamenti temporanei di imprese, associazioni temporanee di scopo, reti di impresa). Ammesse anche quelle del manifatturiero (escluso costruzione di edifici e dei servizi. No agricoltura e commercio.). Gli investimenti devono prevedere un incremento occupazionale non inferiore al 5%. L’investimento deve avere un valore compreso tra 200.000 e 1,5 milioni. L’aiuto è un contributo in conto capitale a fondo perduto.

Voucher Innovazione

Qui le risorse sono di 400.000 euro per piccole e medie imprese in forma singola o aggregata, reti di impresa o consorzi. Ammesso il manifatturiero, ma anche turismo, commercio e terziario. Esclusa l’agricoltura. Il costo del progetto deve essere compreso tra 15.000 e 100.000 euro. I progetti durano 9 mesi, con proroga di 2. L’aiuto è in forma di voucher.

Bandi Invitalia

La risorsa del Governo è di 10 milioni. Fino ad oggi l’accesso ai finanziamenti è stato un rompicapo. 14 progetti presentati, bocciati. Lo conferma Simoncini che però annuncia come – grazie anche alla pressione della Regione Toscana e della Regione Marche – sono state introdotte alcune sostanziali modifiche nei criteri di accesso. Simoncini ha dato la notizia che il Mise ha emanato un decreto, in questo momento in registrazione alla Corte dei Conti, che potrà facilitare non poco la possibilità di utilizzo anche per le imprese livornesi. «C’erano alcuni elementi ostativi – ha detto l‘assessore – come la soglia di 1,5 milioni di investimento che ha tagliato fuori alcune piccole e medie imprese. Oggi questa è stata portata ad un milione. Così come oltre ad imprese singole e consorzi si è allargato l’accesso alla rete di imprese».

ATTIVARE LE “ZES”.

Si chiamano “zone economiche speciali”. Per ora sono disciplinate per il Mezzogiorno. «Il nostro obiettivo - ha spiegato Simoncini - è chiedere al nuovo ministro, dopo averlo già fatto con il precedente anche con una lettera del Presidente Rossi, di includere anche Livorno dato che è area di crisi complessa». Significherebbe poter dirottre all’ombra dei 4 Mori nuove risorse finanziarie. L’altra questione al centro dell’”agenda-lavoro” dell’assessore è quella delle bonifiche, dato che Livorno è l’unica realtà toscana dove non c’è un accordo stato-regione-comuni sulle aree Sin e Sir. Simoncini, tuttavia, è intenzionato ad affrontare anche la questione aree produttive. «A Livorno, come è noto, non ce ne sono. Ma è nostra intenzione procedere con una sorta di censimento a partire anche dagli immobili comunali». Il resto è puntare sulla formazione e sull’innovazione, con il completamento del progetto di riqualificazione del Forte San Pietro su cui palazzo civico è già al lavoro da mesi.

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