Morto a 21 anni: ha sbagliato l’uscita in Fi-Pi-Li e ha preso lo svincolo contromano

Lo svincolo dove è accaduto l'incidente

Ecco la prima ricostruzione della polizia stradale sulle morte del 21enne livornese

LIVORNO. Un’imprudenza sarebbe stata fatale per il povero Nicola Fiorenzani. La dinamica dell’incidente avvenuto quasi all’alba di domenica mattina è ancora al vaglio degli inquirenti e per questo è doveroso usare il condizionale.

Secondo la ricostruzione degli agenti della polizia stradale il 21enne stava viaggiando in direzione Livorno sulla Fipili in sella al suo scooter, per rientrare a casa, nel quartiere delle Sorgenti. Dopo l’interporto di Guasticce sarebbe dovuto uscire al cartello Grosseto-Livorno-Autostrada, svincolo che porta al raccordo che conduce alla Variante. E invece è andato avanti. Ed è entrato, una decina di metri dopo, allo stesso svincolo ma nella corsia sbagliata, quella che sbuca in superstrada (provenendo proprio dal raccordo con la Variante). Lì il giovane si è trovato di fronte un’auto che stava andando verso la Fipili, contro cui si è schiantato. La domanda che parenti e amici (e anche gli inquirenti) si fanno, è questa: perché Nicola ha preso quella strada in senso sbagliato?

Quel che è certo è che infilarsi su quella rampa in direzione opposta non è una manovra naturale: bisogna frenare e sterzare a destra, facendo quasi un’inversione a U sulla propria destra. Ciò significa che non sarebbero state la segnaletica né la conformazione della strada a far sbagliare il 21enne, ma la scelta di entrare su quella corsia sarebbe stata voluta. L’ipotesi che sembra prevalere è che Fiorenzani si sia accorto di non aver preso l’uscita giusta e anziché continuare dritto, in direzione Tirrenia ed uscire allo svincolo successivo - quello di Livorno Porto - abbia pensato di rientrare dalla corsia sbagliata.

Va detto che le rampe dello svincolo che entrano ed escono dalla Fipili sono divise da un New Jersey, che proprio a ridosso della superstrada si interrompe, lasciando lo spazio - ipoteticamente - per saltare da una corsia all’altra. Non è escluso che Fiorenzani, abbia pensato di fare un brevissimo tratto contromano - circa 80 metri - e poi ributtarsi sulla corsia giusta che porta al raccordo con la Variante, proprio sfruttando quello spazio aperto senza New Jersey. Ma in quel brevissimo tragitto, in curva, si sia trovato di fronte l’auto contro cui è morto.

L’altra ipotesi è che Nicola, magari stanco a quell’ora, abbia semplicemente sbagliato, infilandosi sulla corsia opposta, contromano.