Elicottero precipitato alla Gorgona, identificata la donna morta: è un’atleta di 28 anni

Il relitto dell’elicottero precipitato al largo di Gorgona, il pilota, l’imprenditore russo di 37 anni Maxim Sychev e Ekaterina Karkhina

È una mezzamaratoneta russa. Stava andando in vacanza a Porto Cervo con Maxim Sychev

LIVORNO. È un’atleta di 28 anni la donna ritrovata morta sull’elicottero precipitato al largo di Gorgona lunedì pomeriggio. È originaria di Mosca ed era l’unica passeggera a bordo del Robinson R66 al comando del quale c’era l’imprenditore russo Maxim Sychev, il pilota e proprietario del velivolo che risulta disperso.

Ekaterina Dmitrievna Karkhina, nata il 5 novembre del 1990, tre anni fa ha partecipato alla mezza maratona del Garda, ad Arco, in Trentino Alto Adige, con il team “I love running”. I militari della capitaneria di porto di Livorno – con l’aiuto dell’Aeronautica militare – stanno pattugliando il mare fra la costa, la Gorgona e la Capraia alla ricerca del trentasettenne, grande appassionato di volo, di moto d’acqua e di immersioni subacquee, come evidenziano le foto pubblicate sulla sua pagina Facebook.

HABITUE' DEL CINQUALE


La coppia russa – apparentemente non legata sentimentalmente, visto che Sychev è sposato e la moglie è rimasta in patria – nel pomeriggio della tragedia era partita dal piccolo aeroporto di Como, gestito da un aeroclub privato, alla volta di quello internazionale di Olbia. A metà lo scalo obbligatorio per fare rifornimento al Cinquale, in provincia di Massa-Carrara. Sychev è quasi un habitué della pista di Massa, visto che avrebbe volato diverse volte nell’ultimo anno fra Como e la seconda isola italiana. Con la tappa d’obbligo per fare carburante al Cinquale, visto che il serbatoio dell’elicottero non consente un’autonomia elevatissima. «Per tre o quattro volte», secondo fonti vicine all’aeroporto massese, Sychev sarebbe atterrato e decollato da lì. Non era un volto, tutt’altro. «Era una persona tranquilla e discreta – spiegano alcuni operatori – che però non conosciamo bene, visto che alla fine non è venuto tantissime volte. A fare il pieno del suo elicottero, che non è un modello ultraleggero, si impiega una decina di minuti. Lui però era rimasto fermo un’oretta. Cosa ha fatto? Non lo sappiamo, chi se lo ricorda... Si sarà fermato al bar per prendere un caffè. Sappiamo comunque che era in compagnia di un’altra persona. Erano in due».

VACANZA A PORTO CERVO

Maxim Sychev, 37 anni ed Ekaterina Karkhina, di 28, stavano andando in vacanza a Porto Cervo. Per la sera stessa avevano prenotato una camera al Colonna Pevero hotel, un albergo a cinque stelle del comune di Arzachena, in località Golfo Pevero. I piani di volo di Sychev sono molto dettagliati. Partenza da Como verso le 16, scalo a Cinquale e destinazione finale Olbia-Costa Smeralda. Era la prima volta – secondo fonti vicine all’aeroporto del Cinquale – che i due si fermavano lì insieme. Le quattro volte precedenti l’imprenditore russo, attivo nel settore della tecnologia, sarebbe atterrato da solo.

LE INDAGINI

La salma di Karkhina – recuperata dai sommozzatori dei vigili del fuoco quando era ancora dentro l’abitacolo del Robinson R66, con le cinture allacciate – lunedì notte è stata trasferita al cimitero dei Lupi, dopo essere stata trasportata in porto, a disposizione del procuratore capo Ettore Squillace Greco, che sull’incidente aereo ha aperto un fascicolo. A portarla ai Lupi, una volta sulla banchina, il personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. Le ipotesi dell’incidente non sono chiare: è probabile che vi sia stata un’avaria, anche se Sychev alla torre di controllo di Pisa non ha mai lanciato alcun “mayday”. A stabilirlo dovranno essere i periti. Sta di fatto che ad accorgersi dell’elicottero sparito dai radar sono stati gli operatori della torre di controllo di Milano Malpensa, con i colleghi di Cinquale che fino alla fine del proprio spazio aereo e radio di competenza non hanno mai perso i contatti con il pilota. Del caso e delle indagini è stata immediatamente informata anche l’ambasciata russa e probabilmente, nelle prossime ore, verrà disposta l’autopsia della ventottenne. Continueranno anche per i prossimi giorni, invece, le ricerche di Sychev. Fino a ieri sera i militari della capitaneria non lo avevano ancora individuato. Anche se la speranza di trovarlo vivo è letteralmente appesa a un filo.