«Stasera ci ceni?», ghiacciaina e fantasia: il rito dell’estate livornese è una tavolata sui bagni

Cene ai bagni Peiani: Laura Albano, Gabriella Giuliani, Mario Albano, Ivo Raffaelli, Daniela Frangerini, Loretta Raffaelli, Renzo Filippi

Famiglie, amici e vicini di ombrellone ogni sera si riuniscono sul mare. Ecco i segreti di un’abitudine che si tramanda da generazioni. Inviateci la foto della vostra cena a ciceno@iltirreno.it  

LIVORNO. «Stasera ci ceni?». Ma per capirsi basta l’abbreviazione più confidenziale, quasi intima: «Ci ceni?», rivolta – rigorosamente a voce alta e con un filo di preoccupazione nell’intonazione – al vicino di ombrellone appena lo incroci all’ingresso, magari dopo averlo visto entrare senza la diacciaina d’ordinanza. Per i frequentatori degli stabilimenti balneari si tratta di una domanda retorica, un mantra che si ripete da giugno a settembre, un codice di appartenenza che svela un universo parallelo fatto di una ritualità, un modello di aggregazione e condivisone, tutta livornese che scandisce le sere d’estate: dai Tirreno ai Rex, passando da Lido, Nettuno, Pancaldi, Fiume e Roma.

Eppure mica è facile – raccontato a profani e “stranieri”– organizzare una cena, come a casa, a volte anche meglio che a casa, traslata però a due passi dal mare rinunciando, almeno apparentemente, ad alcune comodità: frigo, fornelli e stoviglie. Ecco perché i professionisti di questa abitudine che si tramanda e unisce famiglie, amici e vicini di cabina, devono avere caratteristiche particolari. A cominciare da una organizzazione teutonica, quasi militare, che inizia di buon mattino. Perché è in quelle ore di preparazione che si costruisce – dopo essersi messi d’accordo con il resto dei commensali – una cena sul mare degna di questo nome.


I meno esigenti si accontentato – si fa per dire – di pasta fredda, insalatina e frutta di stagione. Ma i veri fuoriclasse del genere riescono ad allestire pasti luculliani con pasta alle vongole, cozze al tramonto o ripiene, fino – ma qui si tratta di occasioni speciali – lasagne, spaghetti al favollo e cacciucco. Il secondo passaggio fondamentale è lo sporzionamento in contenitori di plastica (chiusi ermeticamente per evitare spiacevoli fuoriuscite) e la sistemazione di tutto il necessario all’interno di ghiacciaine dove si raggiungono temperature polari affinché il cibo possa conservarsi – lo trasporta al mare l’ultimo che esce di casa – per ore senza rovinarsi.

E qui entra in ballo un altro fattore determinate: la capacità di trasformare la cabina in una sorta di dispensa-magazzino dove sistemare tutto il necessario per allestire la cena. Ecco perché la gestione dello spazio, di solito si tratta di pochi metri quadrati, deve essere organizzato nel migliore dei modi, come in una partita a Tetris: sedie e tavoli, quando sono chiusi, sembrano origami, tovaglia, piatti, forchette e tovaglioli occupano spazi dove ingegneri e fisici farebbero fatica a far passare la particella di Dio.

È prima che faccia buio, dopo l’ultimo bagno e l’arrivo dell’immancabile ritardatario, che tutto prende forma: i tavoli si aprono, si sistemano le sedie, l’apparecchiatura si completa – una bottiglia di birra o prosecco fresca difficilmente manca – e gli odori di cibo si mischiano a quelli di salmastro e sapone per i piatti (forchette e coltelli vengono lavati e rimessi al loro posto). Poi le voci si sovrappongono fino a confondersi durante un’altra cena sul mare.

COME PARTECIPARE

Anche voi ci cenate sui bagni? Allora è il vostro momento. Parte l’iniziativa del Tirreno per l’estate che abbiamo chiamato “Stasera ci ceno”. Per partecipare, ed essere anche voi protagonisti di questo racconto, è semplice: basta inviare la foto della vostra cena all’interno degli stabilimenti balneari livornesi all’indirizzo di posta elettronica ciceno@iltirreno.it. Le immagini che ci manderete saranno pubblicate sul giornale e sul nostro sito internet gratuitamente. Per rendervi ancora più protagonisti è necessario che nel testo della mail aggiungiate il nome del bagno dove avete scattato la fotografia e i nomi dei partecipanti alla cena. Le prime cinque immagini che pubblichiamo oggi sono state scattate nei giorni scorsi all’interno degli stabilimenti balneari della nostra città. Adesso tocca a voi raccontarci uno dei rituali estivi che caratterizzano maggiormente le estati livornesi.

Cena ai bagni Roma: Simone Lubrani, Riccardo Etrusco, Barbara Tribiolu, Laura Trinci, Sara Bolognesi e Francesco Mariani Foto Repetti/Pentafoto

Cena ai bagni Tirreno: Ivo e Luigi Chiarini, Cinzia Mannucci e Simonetta Fraschi

Cena ai bagni Lido: Paola Lemmi, Franco Banchelli, Umberto Nonni, Gabriella Bondi, Rossana Vivaldi