Livorno scarica il Movimento 5 Stelle. E il Pd ora sogna

La stretta di mano tra Luca Salvetti e Andrea Romiti

I grillini fuori dal ballottaggio. Salvetti avanti col 36,2%: «La città antifascista reagirà». Il centrodestra spera nel ribaltone

LIVORNO. Finisce qui. Con il Movimento 5 Stelle che, dopo cinque anni di governo cittadino, viene spedito all’opposizione dagli elettori livornesi che non concedono ai pentastellati neppure la possibilità del ballottaggio. Quello sarà un affare tra Luca Salvetti, il giornalista televisivo sostenuto dalle forze di centrosinistra, e Andrea Romiti, l’ispettore di polizia candidato dalla coalizione di centrodestra.

Per la vicesindaca Stella Sorgente, a cui il M5s aveva affidato le speranze di confermarsi alla guida di Livorno, una sola e magra soddisfazione: è stata l’unica a mantenere nelle comunali gli stessi voti ottenuti dalla lista alle Europee. Tanto per dire, Romiti ha ricevuto il 7% in meno della somma dei voti conquistati dai partiti di centrodestra alle Europee e anche Salvetti perde qualcosa rispetto al voto di domenica sera del Pd e delle forze di centrosinistra. Ma questo particolare non basta a lenire l’amarezza per una sconfitta che, soprattutto nelle dimensioni, è inattesa: a Livorno il M5s arretra sia nel voto europeo sia in quello comunale, assestandosi al 16% e qualche decimale.

Troppo poco rispetto alle previsioni e alle speranze. La rivoluzione che in una calda serata di giugno del 2014 era stata annunciata da Filippo Nogarin non è stata dunque apprezzata oppure non è stata compresa dai livornesi: ci sono stati provvedimenti significativi ma impopolari come l’estensione a ritmo spedito della raccolta dei rifiuti porta a porta e la moltiplicazione dei parcheggi a pagamento che hanno suscitato molte perplessità nella cittadinanza. La stessa decisione del sindaco di non ricandidarsi per tentare un mandato bis ha probabilmente disorientato parte dell’elettorato. «Non ho rimpianti – dice Nogarin – ho fatto il bene della città e rifarei tutto. Il voto va rispettato ma gli elettori hanno premiato la mediocrità».

Aggiungiamo anche il vento nazionale che oggi soffia in senso contrario al M5s. Fatto sta che se 5 anni fa la conquista di Livorno segnò l’inizio della scalata del M5s in Italia, con la città dei Quattro Mori presa come esempio di buona amministrazione dai vertici grillini, oggi la sconfitta di Stella Sorgente – che pure si è battuta con grinta e determinazione in campagna elettorale – appare come la raffigurazione simbolica dell’arretramento generalizzato dei pentastellati.

Allora per Livorno si apre un nuovo scenario politico, con il Pd e le forze di centrosinistra che assaporano il gusto della rivincita dopo il clamoroso smacco di cinque anni fa – nessuno immaginava che la rossa Livorno potesse cadere, e invece... – e con il centrodestra che esulta per un risultato storico, visto che da queste parti il peso specifico elettorale è stato in passato quasi sempre impercettibile.
Le dichiarazioni dei due contendenti rispecchiano questo stato d’animo. «Livorno, in momenti particolari come questo, ha sempre saputo reagire tirando fuori i valori di città democratica e antifascista. E sono convinto che lo farà anche adesso», sottolinea convinto un soddisfatto Luca Salvetti.

«È una grande emozione, una data storica. Noi rappresentiamo il vero cambiamento che non è arrivato. Tanti livornesi nel 2014 avevano sperato che il M5s riuscisse a rompere tutte le clientele che bloccano la nostra citt. Purtroppo non ci sono riusciti. Adesso il nostro turno», è la replica di un sorridente Andrea Romiti.
Otto punti dividono il candidato di Pd, Futuro, Casa Livorno, Articolo Uno-Mdp-Sinistra ecosocialista da quello di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Livorno in movimento: 34,26% per Salvetti e 26,53% per Romiti. Un dato, questo, che attribuisce un vantaggio al candidato di centrosinistra per il duello del 9 giugno. Ma si sa, i ballottaggi fanno storia a sè e da oggi inizierà la corsa dei due contendenti ad “accaparrarsi” i voti che al primo turno sono andati agli altri partiti e alle liste civiche. Decisivo sarà il comportamento degli elettori del M5s dopo la delusione di ieri: opteranno per uno dei due candidati o si asterranno? E poi ci sono Buongiorno Livorno e Potere al Popolo, forze di sinistra che hanno portato il candidato Marco Bruciati a superare il 14%: un altro elemento a favore per Luca Salvetti?