Accoltellato dalla moglie per gelosia l'imprenditore Angelo Lo Coco

I poliziotti hanno sfondato la porta e hanno disarmato la donna che stava per colpirlo dietro al collo. Arrestata per tentato omicidio: aveva spaccato i denti al marito per fargli ingerire degli psicofarmaci

LIVORNO. Prima ha tentato di fargli ingerire degli psicofarmaci, spaccandogli perfino i denti. Poi lo ha riempito di coltellate. Sia al petto che all’addome. Voleva ucciderlo, colpendolo dritto al cuore. Ma mentre stava per tirargli l’ultimo fendente dietro al collo, un agente delle volanti l’ha disarmata. È vivo il settantatreenne Angelo Lo Coco, titolare per 40 anni dell’omonima rivendita di gomme per auto, rilevata 12 anni fa dai fratelli Silvestri e spostata nel 2012 da viale Petrarca in piazza Damiano Chiesa, di fronte all’ospedale.

All’origine delle violenze da parte della moglie – di 15 anni più giovane di lui e sua storica badante – un attacco di gelosia. La donna – ungherese e prima di trasferirsi da lui residente a Cascina, nel Pisano, almeno dal 2016 al 2017 – si chiama Istvanne Szegedi, ha 58 anni ed è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Ora è nel carcere di Sollicciano, a Firenze. L’arma del delitto è un coltello da cucina preso dal cassetto, 20 centimetri di lunghezza: serve per tagliare le bistecche. È stato provvidenziale l’intervento dei poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidati dal dirigente Claudio Cappelli. «Aiutatemi, mi sta ammazzando». Quando gli agenti sono arrivati fuori dalla casa il pensionato stava gridando. E loro hanno sfondato la porta. Lo hanno trovato pieno di sangue: in faccia e sui vestiti. Con la moglie che con la mano destra impugnava il coltello. Innumerevoli le tracce lasciate nell’appartamento, durante l’inseguimento fra i due coniugi, sposati da febbraio. Lo Coco ha avuto il tempo di chiamare il 113, grazie a un vecchio cellulare che aveva il numero di emergenza abbinato a uno dei tasti.


L’uomo – che ha una figlia nata da un precedente matrimonio – è stato trasportato al pronto soccorso da un’ambulanza con il medico a bordo della Svs di via San Giovanni. Erano le 7.30 di ieri mattina. La coppia conviveva da qualche anno in un appartamento al piano terra di via Borsi, il cui accesso affaccia su un cortile. Non sarebbe la prima volta, come ha spiegato la sorella Rosetta Lo Coco alla polizia, che la coppia litigava. Ieri mattina – secondo quanto ricostruito – il settantatreenne l’avrebbe insultata per le continue accuse sui presunti tradimenti, che però lui negava di aver commesso.

Subito dopo il tentato omicidio nello stabile è arrivata anche la polizia scientifica. La donna, disperata, si è sciolta in lacrime prima di essere trasferita in carcere. Il pensionato, insieme alla sorella, è proprietario dell’edificio di viale Petrarca dove fino al 2012 c’era la Lo Coco Gomme. Originario della Sicilia – di Campobello di Licata, in provincia di Agrigento – negli anni Sessanta, dopo che suo padre Salvatore Lo Coco aveva fondato la storica azienda, si è trasferito a Livorno con la famiglia. E nel 1967 ha rilevato la società, diventandone l’unico proprietario. Aveva pure aperto un punto vendita a Pisa, poi chiuso. Nel 2007 ha poi ceduto tutte le quote ai fratelli Silvestri, che nel 1990 erano nel frattempo diventati soci. Decidendo di andare in pensione, visto che figli, nipoti e cugini avevano intrapreso altre strade. —